Personaggi unici a 4.000 metri

Padre Serafino

Pillole di viaggio.

Inizio la mia serie di “pillole di viaggio” non con un luogo ma con una persona, che vive e lavora in una comunità Andina di nome Kami, a circa 3.800 metri di altezza nelle montagne Boliviane.
Kami è uno dei tanti villaggi Andini decisamente isolati dalla modernità come la intendiamo noi, a circa 5/6 ore di strada sconnessa e con lunghi tratti esposti nel vuoto dall’aeroporto più vicino, in cui la lingua spagnola è meno parlata delle lingue preincaiche Quechua e Aymara, dove la vita è molto dura e le comodità cui noi siamo abituati semplicemente non esistono.

Padre Serafino.

Io parlo di Padre Serafino, che è un prete, ma in realtà di mestiere fa l’architetto, l’ingegnere, il maestro, l’educatore, il costruttore, l’allevatore, il motivatore, e, quando gli avanza tempo, appunto il prete.
Di lui ho tantissimi ricordi, uno piuttosto simpatico quando una domenica mi chiede se ho voglia di accompagnarlo a dire messa in una delle varie comunità Aymara della zona, a oltre 4.200 metri. Mi dice, prendi le foglie di coca, saranno almeno tre ore di curve e salti.
Si tratta di una comunità raggiungibile solo con una strada particolarmente ostica e pericolosa che in estate, durante il periodo delle piogge, diventa inutilizzabile, cosi gli abitanti rimangono isolati per parecchi mesi.

Oddio, cosa succede?

Quando arriviamo alla chiesa ci dividiamo e io prendo posto in ultima fila. Mi accorgo che mi stanno guardando tutti, i ragazzini sorridono, mi guardano incuriositi, non smettono di girarsi verso di me. Gli adulti mi guardano con sospetto, qualcuno quasi con aria contrariata.
Un signore si alza e viene verso di me. Tutti lo seguono con lo sguardo, quando si avvicina, tutti gli occhi degli occupanti della chiesa sono su di me. Penso, oddio che succede adesso? Ma il signore, con aria gentile mi porge la mano, afferra la mia e mi fa cenno di sedermi dal lato opposto. A quel punto realizzo, ero seduto dalla parte sbagliata, in queste comunità vige ancora il sistema che avevamo noi forse un secolo fa, ossia uomini da una parte, donne dall’altra.

Bienvenido padre.

Quando mi accomodo dalla parte giusta noto che tutti mi osservano ma ora sono tutti più sorridenti, prima erano incuriositi ma frastornati, ora sono sempre incuriositi ma finalmente provano sollievo.
Nei minuti precedenti all’inizio della messa a decine si avvicinano a me dicendomi tutti: bienvenido padre.
Don Serafino mi dirà dopo che in quella comunità, esclusi i Salesiani della missione, non hanno mai visto nessuno con tratti occidentali e pelle chiara, tutti hanno quindi pensato fossi un prete appena trasferito, e quindi mi davano il loro benvenuto.
Dicevamo di Padre Serafino, allego un paio di video, sono decisamente datati, ma rendono l’idea. A proposito il maglione di pelo di lama che indossa Serafino ce l’ho anche io. Puzza terribilmente ma l’ho portata con me nell’ultimo viaggio invernale in Islanda, una bomba, altro che tessuti tecnici….

Chi è Padre Serafino      https://www.youtube.com/watch?v=o9vhIHdZy4M

Visione e attività            https://vimeo.com/34290857