Colombia
28 novembre - 13 dicembre 2026vivere a colori, al ritmo della Cumbia
Lo slogan dell’ente del turismo Colombiano “L’unico rischio, è che vorrai tornarci” rappresenta perfettamente la meraviglia che coglie il visitatore la prima volta che visita il paese. A partire dalla capitale, Bogotà, con il coloratissimo quartiere della Candelaria ed il Museo de Oro, che da solo merita il viaggio, fino alla spettacolare Cattedrale di Sale di Zipaquirà. Un salto indietro nel tempo tra le piantagioni di caffè delle locali fincas e i quartieri pieni di vita e musica di cittadine perse tra le piantagioni. Andremo a Popayan, la città bianca, linda e cristallizzata in un’epoca remota di missioni e conquiste, e San Agustin, fiore all’occhiello dell’arte precolombiana: da queste opere sono derivate in stile tutte le altre più famose che conosciamo e che punteggiano il centro America. E, in mezzo a città e mercati, riserve biologiche con foreste pluviali di rara bellezza come il Parque Nacional de los Nevados ed il deserto di Tatacoa. Senza dimenticare la discussissima Medellin, un tempo città tra le più pericolose al mondo ed oggi ripulita ed assurta al rango di esempio sociale per impiantistica urbana e innovazioni sociali. Infine, semplicemente fantastica, Cartagena, gioiello coloniale affacciato sul Mar dei Caraibi che l’Unesco ha voluto nelle proprie liste. Ultima, ma vi assicuriamo, non per importanza, la gente della Colombia: come la definì una guida locale incomprensibilmente e immotivatamente ottimista e allegra!
Il viaggio
Informazioni generali
Durata: 16 giorni
Partenza: Torino / Milano
Itinerario: Colombia
Persone per gruppo: minimo 20, massimo 25
Prenotazioni aperte fino al: 24 giugno 2026
Documenti richiesti: Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento di ingresso nel paese.
Accompagnatore previsto*: Sara Marangon
* La designazione dell'accompagnatore potrebbe subire variazioni dell'ultimo minuto
Quota di partecipazione individuale
Quota individuale in camera doppia: 5675,00€
Supplemento singola: 815,00€
Mance*: 80,00€
Tasse aeroportuali**: 365,00€
Assicurazione annullamento (facoltativa)***: 403,00€
* Le mance devono essere consegnate in contanti all'accompagnatore la mattina della partenza
** Soggette a modifica fino al momento dell’effettiva erogazione dei biglietti
*** La quota è calcolata sul costo del pacchetto in camera doppia. In caso di pacchetto su base singola il costo è di 525,00€
Programma
giorno 1: sabato 28 novembre 2026
TORINO / MILANO MALPENSA / PARIGI / BOGOTÁ
giorno 2: domenica 29 novembre 2026
BOGOTÁ
giorno 3: lunedì 30 novembre 2026
BOGOTÁ / ZIPAQUIRÁ (42 km) / VILLA DE LEYVA (140 km)
giorno 4: martedì 01 dicembre 2026
VILLA DE LEYVA / LA CANDELARIA / BOGOTÁ (160 km) / NEIVA (volo interno)
giorno 5: mercoledì 02 dicembre 2026
NEIVA / DESERTO TATACOA / SAN AGUSTIN (315 km)
giorno 6: giovedì 03 dicembre 2026
SAN AGUSTIN / SAN JOSÉ DE ISNOS (20 km) / SAN AGUSTIN
giorno 7: venerdì 04 dicembre 2026
SAN AGUSTIN / POPAYAN (35 km)
giorno 8: sabato 05 dicembre 2026
POPAYAN E SILVA (55 km)
giorno 9: domenica 06 dicembre 2026
POPAYAN / PEREIRA (340 km)
giorno 10: lunedì 07 dicembre 2026
PEREIRA / VALLE DI COCORA (47 km) / FILANDIA (30 km) / SALENTO (20 km) / PEREIRA (37 km)
giorno 11: martedì 08 dicembre 2026
PEREIRA / EJE CAFETERO / MEDELLIN (volo interno)
giorno 12: mercoledì 09 dicembre 2026
MEDELLIN / CARTAGENA (volo interno)
giorno 13: giovedì 10 dicembre 2026
CARTAGENA / SAN BASILIO DE PALENQUE (50 km)
giorno 14: venerdì 11 dicembre 2026
CARTAGENA
giorno 15 : sabato 12 dicembre 2026
CARTAGENA (di Garcia Marquez) / AMSTERDAM
giorno 16: domenica 13 dicembre 2026
AMSTERDAM / MILANO LINATE / TORINO
Modalità d'iscrizione
Inviare richiesta di iscrizione al viaggio via mail a:
- carol.gallo@compagniaditurismoecultura.it
- monica.morbidelli@compagniaditurismoecultura.it
Il numero dei posti bloccati per gruppo è limitato. Ad esaurimento di questi posti, indipendentemente dalla data ultima di prenotazione, il gruppo verrà chiuso e confermato.
Modalità di pagamento
La conferma di effettuazione del viaggio verrà da noi comunicata tramite una mail di conferma.
Farà seguito il contratto con la richiesta di un primo acconto pari a circa il 25% della quota totale della pratica.
Il saldo è previsto un mese prima della data di partenza contestualmente all'invio da parte nostra del foglio di convocazione con tutte le informazioni ed eventuali documenti utili al viaggio.
Conto Corrente di riferimento per i versamenti (assegno o bonifico bancario):
Intestatario: CTC Srl
Banca: UNICREDIT
Iban: IT52Y0200801137000105171265




La quota comprende:
- Bus riservato per i trasferimenti Torino / Milano Malpensa - Milano Linate / Torino
- Voli internazionali di linea Air France per Bogotà all’andata e KLM da Cartagena al ritorno
- Voli interni Bogotà / Neiva - Pereira / Medellin - Medellin / Cartagena
- Sistemazione in hotel e lodge come da programma
- Trattamento di pensione completa (vedi legenda) a partire dalla prima colazione del 29 novembre fino alla prima colazione dell’11 dicembre. (legenda B=BREAKFAST (Colazione) L=LUNCH (Pranzo) D=DINNER (Cena)
- Bus locale per tutti i trasferimenti come da programma
- Visite ed ingressi come da programma
- Guide locali parlanti italiano
- Accompagnatrice CTC in partenza dall’Italia con il gruppo
- Guida cartacea del Paese a cura di CTC
- Assicurazione medica e del bagaglio
- Assistenza burocratica per pratiche assicurative
- Visto di ingresso nel Paese non necessario
La quota non comprende:
- Tasse aeroportuali
- Pasti non menzionati e bevande durante quelli inclusi
- Mance (80 € da consegnare in contanti all’accompagnatore la mattina della partenza)
- Spese personali: qualsiasi extra di carattere personale e quanto non espressamente indicato nella sezione "la quota comprende"
- Scelta del posto volo
Penali in caso di cancellazione:
- 30% dall'iscrizione a 60 giorni dalla partenza
- 50% da 59 a 45 giorni prima della partenza
- 75% da 44 a 31 giorni prima della partenza
- 100% da 30 giorni prima della partenza
Un libro per il viaggio

Titolo: In Colombia con Gabriel García Márquez
Autore: Alberto Bile Spadaccini
Editore: Perrone, 2021
Paradiso terrestre e terra martoriata, luogo di magia e di guerra, di spiriti e di generali: su una mappa che Gabriel García Marquez disegna con confini incerti, questa Colombia è segnata da cammini di stupore che uniscono Bogotà. e Napoli, Cartagena e Mosca, Barranquilla e la Luna. Bisogna viaggiare lungo sentieri che costeggiano i luoghi della miseria endemica e del potere illusorio, così come della poesia e della baldoria infinita, antidoti alla solitudine dello scrittore e dei suoi personaggi. La Colombia è guerra civile, miseria, repressione, lotta; è anche il tempo sospeso di Macondo, paese immaginario, forse, ma non immune dal disordine del mondo. E chi meglio di Gabriel Garda Marquez può cantarla? Un giornalista di formazione, ancorato alla realtà e al tempo stesso prodigioso e ribelle, immerso in un mondo di tradizione e di magia, che non è solo superstizione ma saggezza che arricchisce la realtà. Alberto Bile Spadaccini segue Gabo nei suoi luoghi, senza forze di gravità e in un tempo imbizzarrito, e ci porta in viaggio tra reportage chimerici e crude finzioni, planando sui tetti di città furibonde abitate da bambine libere e patriarchi prigionieri, delinquenti felici e puttane tristi. Al ritorno, balleremo le canzoni del vallenato e parleremo lingue nuove, per raggiungere dalla stanzetta di Aracataca il mondo intero.
Un libro per il viaggio

Titolo: L'amore ai tempi del colera
Autore: Gabriel García Márquez
Editore: Mondadori, 2016
«L'odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori contrastati.»
Per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni Fiorentino Ariza ha perseverato nel suo amore per Fermina Daza, la più bella ragazza dei Caraibi, senza mai vacillare davanti a nulla, resistendo alle minacce del padre di lei e senza perdere le speranze neppure di fronte al matrimonio d'amore di Fermina con il dottor Urbino. Un eterno incrollabile sentimento che Fiorentino continua a nutrire contro ogni possibilità fino all'inattesa, quasi incredibile, felice conclusione. Una storia d'amore e di speranza con la quale, per una volta, Gabriel García Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo continuo impegno di denuncia sociale per raccontare un'epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell'assolato Caribe e della sua gente. Un affresco nel quale, non senza ironia, si dipana mezzo secolo di storia, di vita, di mode e abitudini, aggiungendo una nuova folla di protagonisti a una tra le più straordinarie gallerie di personaggi della letteratura contemporanea.
COME COMINCIA
Era inevitabile: l'odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori contrastati. Il dottor Juvenal Urbino lo sentì non appena entrato nella casa ancora in penombra, dove si era recato d'urgenza a occuparsi di un caso che per lui aveva smesso di essere urgente già da molti anni. Il rifugiato antillano Jeremiah de Saint-Amour, invalido di guerra, fotografo di bambini e suo avversario di scacchi più compassionevole, si era messo in salvo dai tormenti della memoria con un suffumigio di cianuro d'oro.
Un libro per il viaggio

Titolo: Il rumore delle cose che cadono
Autore: Juan Gabriel Vásquez
Editore: Feltrinelli, 2023
Ambientato a Bogotà, questo romanzo racconta la brillante vita di Antonio Yamarra, giovane uomo di legge, professore stimato e detentore di una cattedra prestigiosa, la cui carriera e vita è un connubio di successo, ammirazione e stile.
Giocando a biliardo in una delle sale di calle 14, Antonio incontra Ricardo Laverde, ex galeotto che stravolgerà la sua esistenza così perfetta e luminosa: Ricardo verrà assassinato e questo cambierà per sempre la vita di Antonio.
Desideroso di comprendere di più sulla vita dello strano compagno di sventura, Antonio intraprende una ricerca ossessiva su chi fosse Ricardo e sul motivo del suo assassinio.
La Colombia che fa da scenario agli avvenimenti che cambieranno per sempre la vita di Antonio è quella degli anni Settanta, una Colombia in mano agli operatori di pace e ancora ignara del destino a lei riservato.
Un libro per il viaggio

Titolo: Millevite. Viaggio in Colombia
Autore: Silvia Di Natale
Editore: Feltrinelli, 2013
Uno zaino sulle spalle, e Silvia Di Natale torna quella che è sempre stata: una grande viaggiatrice. Ha sei mesi davanti e un paese di cui molto ha letto, molto ha sentito raccontare, molto ha immaginato e molto ha voglia di sapere. E per sapere c’è solo una strada: la gente. Testarda e determinata, decide di mettere alla prova i pregiudizi su un paese che, in fondo, è ancora poco conosciuto. E lo fa da sola. Lo fa come può farlo una vera scrittrice: pronta ad ascoltare, pronta a riconoscere storie dietro uno sguardo, dietro un invito a pranzo, dietro un paesaggio. Arriva a Bogotá e da lì comincia per strade dissestate e carreteras infangate, colline coltivate a caffè, campi di coca, fiumi in piena e pendii a precipizio, tombe scavate nel tufo, città e villaggi che suonano magici come Arboleda de Berruecos, San Andrés de Pisimbalá, Santa Cruz de Mompox. Incrocia le vie segnate dalle contraddizioni storiche del paese, dalle forme endemiche della violenza, dalla presenza invadente di antichi e moderni conquistadores, dall’affabile dolcezza indigena, dal turismo. Ma soprattutto incrocia uomini e donne che non temono di raccontarsi e di lasciarsi raccontare: un autista, un alcalde con le orecchie a sventola, l’impiegata di un municipio, un calzolaio, un giudice che fabbrica origami, una madre che cerca la figlia ?rubata”, un abuelo che ripete, come un ritornello, che ha sempre coltivato yucca, banane e mais. Come un domino, la voce di un ?personaggio” provoca la confessione dell’altro, e così via, in un flusso di esperienze – divertenti, tragiche, violente, spesso colme di speranza. Folgorante libro di viaggio ma anche riflessione sul senso del viaggiare, profondo e allo stesso tempo colmo di ironica leggerezza, Millevite è una testimonianza che, con ricchezza di documenti e originalità di taglio visivo, travolge inesorabilmente tutti i cliché sulla Colombia.
