Uzbekistan
28 maggio - 05 giugno 2026Luci e ombre sulla via della seta
Chiudete gli occhi e giocate ad essere in un’epoca passata, attorno all’anno mille.
Siete nel cuore degli scambi carovanieri più famosi del mondo di allora, lungo una tratta che portava da Baghdad a Pechino, da Costantinopoli a Samarcanda, da Ishfahan a Venezia.
Siete sulla Via della Seta.
Tra mercanti e predoni, emissari e ambasciatori. Ascoltate logiche di filosofi e astronomi, ma anche quelle di ciarlatani e furfanti, uomini di fede e aspiranti profeti.
Camminate nelle strade polverose e vocianti di città mitiche in cui le voci di strada sono una babele vivace in cui svariati ceppi linguistici si sovrappongono e si mischiano.
Nel mercato dove passeggiate aleggiano essenze dell’India e profumi speziati del Medioriente. Accarezzate, disposte con cura sui banchi, pregiate stoffe in arrivo da oriente, contrattate argenti e manufatti, tappeti e gualdrappe.
Ora aprite gli occhi.
Lo scenario che vi si parerà di fronte è immutato.
Khiva, Bukhara e Samarcanda mantengono inalterate nel tempo le atmosfere e gli sfondi di mille anni fa.
Splendide madrase e minareti chiuderanno i vostri orizzonti. Pareti immense ricoperte da delicate maioliche lavorate con intarsi blu e verdi cingeranno piazze rinfrescate dalle ombre di gelsi centenari.
Benvenuti in quello che è stato definito da Colin Thubron “Il cuore perduto dell’Asia”.
Vi assicuriamo che batte ancora, ed il suo ritmo vi farà innamorare.
Il viaggio
Informazioni generali
Durata: 8 giorni
Partenza: Torino / Milano
Itinerario: Uzbekistan
Persone per gruppo: minimo 20, massimo 25
Prenotazioni aperte fino al: 20 febbraio 2026
Documenti richiesti: Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo nel paese.
Accompagnatore previsto*: Monica Morbidelli
* La designazione dell’accompagnatore potrebbe subire variazioni dell’ultimo minuto
Quota di partecipazione individuale
Quota individuale in camera doppia: 2775,00€
Supplemento singola: 390,00€
Mance*: 50,00€
Tasse aeroportuali**: 375,00€
Assicurazione annullamento (facoltativa)***: 209,00€
* Le mance devono essere consegnate in contanti all’accompagnatore la mattina della partenza
** Soggette a modifica fino al momento dell’effettiva erogazione dei biglietti
*** La quota è calcolata sul costo del pacchetto in camera doppia. In caso di pacchetto su base singola il costo è di 245,00€
Programma
giorno 1: giovedì 28 maggio 2026
Torino / Milano Malpensa / Istanbul
giorno 2: venerdì 29 maggio 2026
Istanbul / Urgench / Khiva
giorno 3: sabato 30 maggio 2026
Khiva / Bukhara
giorno 4: domenica 31 maggio 2026
Bukhara
giorno 5: lunedì 01 giugno 2026
Bukhara / Samarcanda (treno)
giorno 6: martedì 02 giugno 2026
escursione a Shakrisabz
giorno 7: mercoledì 03 giugno 2026
Samarcanda / Tashkent (treno)
giorno 8: giovedì 04 giugno 2026
Tashkent
giorno 9: venerdì 05 giugno 2026
Tashkent / Istanbul / Milano Malpensa / Torino
Modalità d'iscrizione
Inviare richiesta di iscrizione al viaggio via mail a:
– carol.gallo@compagniaditurismoecultura.it
– monica.morbidelli@compagniaditurismoecultura.it
Il numero dei posti bloccati per gruppo è limitato. Ad esaurimento di questi posti, indipendentemente dalla data ultima di prenotazione, il gruppo verrà chiuso e confermato.
Modalità di pagamento
La conferma di effettuazione del viaggio verrà da noi comunicata tramite una mail di conferma.
Farà seguito il contratto con la richiesta di un primo acconto pari a circa il 25% della quota totale della pratica.
Il saldo è previsto un mese prima della data di partenza contestualmente all’invio da parte nostra del foglio di convocazione con tutte le informazioni ed eventuali documenti utili al viaggio.
Conto Corrente di riferimento per i versamenti (assegno o bonifico bancario):
Intestatario: CTC Srl
Banca: UNICREDIT
Iban: IT52Y0200801137000105171265
La quota comprende:
- Trasferimento in bus riservato da Torino a Malpensa e viceversa
- Voli intercontinentali di linea Turkish Airlines in classe economy, con partenza da Malpensa e scalo a Istanbul
- Spostamenti interni in treno Bukhara / Samarcanda e Samarcanda / Tashkent
- Resto dell’itinerario in bus riservato
- Sistemazione in hotel di categoria 4 e 5 stelle, come indicato nel programma
- Trattamento di pensione completa
(legenda B=BREAKFAST (Colazione) L=LUNCH (Pranzo) D=DINNER (Cena) - Visite, escursioni e ingressi come da programma
- Guida locale in italiano durante il tour
- Tasse di soggiorno / paese
- Accompagnatrice CTC (Monica Morbidelli) che partirà da Torino con il gruppo
- Guida cartacea del Paese
- Assicurazione medica e del bagaglio
- Assistenza burocratica per pratiche assicurative e visti di viaggio
La quota non comprende:
- Tasse aeroportuali
- Bevande alcoliche ai pasti
- Mance ( 50,00 € da consegnare in contanti all’accompagnatrice la mattina della partenza, come da tabella alla pagina precedente)
- Spese personali: qualsiasi extra di carattere personale e quanto non espressamente indicato nella sezione “la quota comprende”
- Scelta dei posti sul volo (vedi tabella quote)
Penali in caso di cancellazione:
- 30% dall’iscrizione a 60 giorni dalla partenza
- 50% da 59 a 45 giorni prima della partenza
- 75% da 44 a 31 giorni prima della partenza
- 100% da 30 giorni prima della partenza
Un libro per il viaggio
Titolo: Seta e veleni. Racconti dall’Asia Centrale
Autore: Duilio Giammaria
Editore: Feltrinelli, 2009
Che cosa si nasconde nella steppa asiatica, sulle coste orientali del Mar Caspio e nel Mare d’Aral? Profondo conoscitore di quelle zone, Giammaria ricostruisce la sua lunga esperienza di inviato in Asia Centrale in due periodi diversi – dopo il crollo dell’Unione Sovietica e in seguito all’attentato terroristico alle Torri gemelle. L’indagine ha come punto di partenza gli ecosistemi messi fortemente in crisi dalle massicce sperimentazioni nucleari volute dal regime socialista sovietico durante il periodo della Guerra fredda e si sposta poi sul presente che vede quelle stesse zone preda di forti quanto rapaci interessi internazionali. Giammaria è il viaggiatore informato, indagatore che conduce il lettore fin dentro le città “fantasma” non segnalate sulle mappe, cittadelle scientifiche e militari sorte nel dopoguerra e sviluppatesi negli anni cinquanta durante le sperimentazioni scientifiche sulle armi nucleari e chimiche, il cui impianto urbanistico e l’architettura ricordano i romanzi di fantascienza e non hanno più nulla a che vedere con le tipiche e antiche cittadine asiatiche. Paesaggi estremi, i cui confini sfumano in estensioni ampie e desolate che tracciano una sorta di “non-luogo”, topos dello smarrimento esistenziale dell’uomo moderno, testimonianza dei drammatici avvenimenti storici degli ultimi cinquant’anni e al tempo stesso rappresentazione della bellezza di uno spazio desolato ma di grande fascino, puro e “lunare”, esotico.
Un libro per il viaggio
Titolo: Nella città del pane e dei postini
Autore: Giorgio Messori
Editore: Diabasis, 2005
Da una stanza situata nel cuore di Tashkent, in Uzbekistan, Giorgio Messori resiste al disagio di una guerra invisibile scrivendo: del suo arrivo nella “Città del pane e dei postini”, del lavoro di insegnante, dei viaggi e degli incontri nelle città uzbeke e turkmene. Primo vero esordio letterario che narra di un uomo che ha viaggiato a lungo nello spazio e nel tempo della propria memoria prima di incontrare la sua vera casa, “il grande cielo dell’Asia”.
Un libro per il viaggio
Titolo: Il grande gioco. I servizi segreti in Asia centrale
Autore: Peter Hopkirk
Editore: Adelphi, 2010
Che le sorti del mondo dipendano da ciò che avviene in quella vasta zona che oggi chiamiamo Turkmenistan, Tagikistan o Afghanistan è una percezione antica, oggi confermata quotidianamente da guerre, trame e agguati. Una storia, dunque, quanto mai utile da conoscere.
«… grande affresco storico sul Grande Gioco, come lo chiamò Kipling, che impegnò inglesi e russi, per buona parte dell’Ottocento, in Afghanistan, in Iran e nelle steppe dell’Asia centrale. Mentre il grande impero moscovita scivolava verso i mari caldi inghiottendo ogni giorno, mediamente, 150 chilometri quadrati, la Gran Bretagna cercava di estendere verso nord i suoi possedimenti indiani. Vecchia storia? Acqua passata? Chi darà un’occhiata alla carta geografica constaterà che i grandi attori hanno cambiato volto e nome, ma i territori contesi o discussi sono sempre gli stessi. In queste affascinanti “mille e una notte” della diplomazia imperialista il lettore troverà l’antefatto di molti avvenimenti degli scorsi anni in Afghanistan e in Iran» – Sergio Romano
«Una delle letture più appassionanti … Non bisogna lasciarsi spaventare dal fatto che siano oltre 600 pagine. Non dirò che lo si legge di un fiato, ma lo si centellina per sere e sere come se fosse un grande romanzo d’avventure, popolato di straordinari personaggi storicamente esistiti e di cui non sapevamo nulla» – Umberto Eco
Davanti al palazzo dell’emiro di Buchara, due uomini in cenci sono inginocchiati nella polvere. A poca distanza, due fosse scavate di fresco, e tutt’intorno una folla sgomenta, che assiste in un silenzio irreale. Non è certo insolito che l’emiro faccia pubblico sfoggio di crudeltà, ma è la prima volta che il suo talento sanguinario si esercita su due bianchi, e per di più servitori di Sua Maestà britannica. La scena non è stata scritta da Kipling, anche se di lì a poco la contesa fra russi e inglesi per i luoghi che oggi chiamiamo Turkmenistan, Tagikistan o Afghanistan avrebbe trovato, nelle pagine di Kim, un nome destinato a durare: Grande Gioco. È invece realmente accaduta una mattina di giugno del 1842, dando inizio a una vicenda che in questo celebre libro Peter Hopkirk ricostruisce nella sua fase più avventurosa, allorché gli ufficiali dei servizi segreti zarista e vittoriano valicavano passi fino allora inaccessibili, cartografavano valli inesplorate, raccoglievano informazioni dalle carovane di passaggio sulla Via della Seta, tramavano complesse alleanze con i khan della regione, rischiando a ogni mossa, come i loro epigoni attuali, di ridestare da un sonno millenario quelli che Chatwin chiama «i giganti addormentati dell’Asia centrale». Che le sorti del mondo dipendano da ciò che avviene in quella vasta zona è una percezione antica, oggi confermata quotidianamente da guerre, trame e agguati. Una storia, dunque, quanto mai utile da conoscere. Ma va aggiunto che nella fase raccontata nel Grande Gioco quella storia era anche il romanzesco allo stato puro – e sarà un intensissimo piacere per chi la ascolta. Molte sono le memorie e i documenti che ne compongono il mosaico, ma occorreva un maestro come Peter Hopkirk per farci seguire in tutte le sue ramificazioni questo strepitoso romanzo a puntate.
