KIRGHIZISTAN E TAGIKISTAN
23 giugno - 05 luglio 2027KIRGHIZISTAN E TAGIKISTAN
Volano alte le aquile.
Insieme alle spettacolari montagne sono gli unici elementi a dare profondità a un cielo immenso e a praterie senza soluzione di continuità.
Nelle orecchie solo il fruscio di un vento che conserva l’eco di antiche carovane che un tempo percorrevano queste valli e passi di montagna.
La capitale del Kirghizistan, Bishkek, è l’elegante porta d'accesso alle montagne del Tien Shan ed al Parco Nazionale di Ala Archa, un paradiso di foreste, torrenti impetuosi e cime innevate.
La maestosa Torre di Burana racconta un passato di commerci e carovane mentre la Valle di Chon Kemin svela paesaggi di straordinaria bellezza, dove cavalli in libertà, aquile e yurte descrivono uno stile di vita nomade e immutato nei secoli.
Le rive del lago Issyk-Kul, uno dei più grandi laghi alpini del mondo, conducono a Karakol, città dal fascino multiculturale, passando per il suggestivo Museo dei Petroglifi di Cholpon Ata, custode di incisioni rupestri risalenti a migliaia di anni fa.
Ma preparatevi a cambi di panorami incredibili: le rocce color cremisi della gola di Jeti Ögüz, le cascate della valle di Barskoon e le incredibili sculture naturali di Skazka Canyon, dove il vento e il tempo hanno modellato un paesaggio con una fantasia strabordante.
Ad oltre 3.000 metri di altitudine, immerso in una vasta distesa di pascoli, il lago Son Kul regala silenzi profondi, cieli pieni di stelle e l'emozione di trascorrere la notte nelle tradizionali yurte, condividendo l'ospitalità di un popolo semplice e curioso.
Da Osh, storico crocevia commerciale dominato dalla montagna sacra di Suleiman-Too, il viaggio cambia volto e si spinge lungo la mitica Pamir Highway, una delle strade panoramiche più spettacolari del pianeta.
Attraversando il Passo Ak-Baital, tra gli oltre 4.600 metri di altitudine, si raggiunge il remoto Corridoio del Wakhan, una terra sospesa, dove il maestoso fiume Panj separa il Tagikistan dall'Afghanistan e dove antichi villaggi, fortezze e paesaggi dal respiro ampio raccontano secoli di incontri tra civiltà.
Seguendo il corso del Panj si arriva a Qalai Khumb, tra canyon profondi e montagne imponenti, fino a raggiungere Dushanbe, raffinata capitale del Tagikistan, sorprendente per i suoi ampi viali alberati, i suoi musei e la vivace atmosfera che unisce eredità persiana e voglia di moderno.
Un viaggio non per tutti.
Un’esperienza vera in Paesi ancora inviolati dal turismo di massa, dove la natura è ancora la padrona di casa e la storia prende vita e si racconta lungo le antiche rotte della Via della Seta.
L'accoglienza dei locali trasformerà l’esperienza in qualcosa di prezioso davvero.
IL VIAGGIO
Informazioni generali
Durata: 13 giorni
Partenza: Torino / Milano
Itinerario: Kirghizistan e Tagikistan
Persone per gruppo: minimo 10, massimo 12
Prenotazioni aperte fino al: 26 febbraio 2027
Documenti richiesti: Passaporto con validità residua di almeno sei mesi dalla data di rientro dal viaggio e una pagina libera per i timbri di ingresso e uscita.
Accompagnatore previsto*: Gian Luca Fogliato
* La designazione dell'accompagnatore potrebbe subire variazioni dell'ultimo minutor
Quota di partecipazione
Quota individuale in camera doppia: 4845,00€
Supplemento singola: 580,00€
Mance*: 100,00€
Tasse aeroportuali**: 415,00€
Assicurazione annullamento (facoltativa)***: 352,00€
* Le mance devono essere consegnate in contanti all'accompagnatore la mattina della partenza
** Soggette a modifica fino al momento dell’effettiva erogazione dei biglietti
*** La quota è calcolata sul costo del pacchetto in camera doppia. In caso di pacchetto su base singola il costo è di 390,00€
Programma
giorno 1: mercoledì 23 giugno 2027
TORINO / MILANO MALPENSA / ISTANBUL / BISHKEK
giorno 2: giovedì 24 giugno 2027
BISHKEK E ALA ARCHA NATIONAL PARK
giorno 3: venerdì 25 giugno 2027
BISHKEK / BURANA TOWER / CHON KEMIN VALLEY
giorno 4: sabato 26 giugno 2027
CHON KEMIN VALLEY / CHALPON ATA E I PETROGLIFI / KARAKOL
giorno 5: domenica 27 giugno 2027
KARAKOL / YETI ÖGÜZ / BARSKOOR / CANYON SKAZKA / KADJI SAI
giorno 6: lunedì 28 giugno 2027
KADJI SAI / KOCHKOR VILLAGE / SONGKÖL
giorno 7: martedì 29 giugno 2027
SONGKÖL / KAZARMAN / AREA ARCHEOLOGICA UZGEN / OSH
giorno 8: mercoledì 30 giugno 2027
OSH / KYZYL-ART E AK BAITAL PASS / MURGHAB
giorno 9: giovedì 01 luglio 2027
MURGHAB / KHARGUSH PASS / WAKHAN CORRIDOR / KHOROG
giorno 10: venerdì 02 luglio 2027
KHOROG / PANJ RIVER VALLEY / QALAI KHUMB
giorno 11: sabato 03 luglio 2027
QALAI KHUMB – KULOB – DUSHANBE
giorno 12: domenica 04 luglio 2027
DUSHANBE
giorno 13: lunedì 05 luglio 2027
DUSHANBE / ISTANBUL / MILANO MALPENSA / TORINO
Modalità d'iscrizione
Inviare richiesta di iscrizione al viaggio via mail a:
- carol.gallo@compagniaditurismoecultura.it
- monica.morbidelli@compagniaditurismoecultura.it
Il numero dei posti bloccati per gruppo è limitato. Ad esaurimento di questi posti, indipendentemente dalla data ultima di prenotazione, il gruppo verrà chiuso e confermato.
Modalità di pagamento
La conferma di effettuazione del viaggio verrà da noi comunicata tramite una mail di conferma.
Farà seguito il contratto con la richiesta di un primo acconto pari a circa il 25% della quota totale della pratica.
Il saldo è previsto un mese prima della data di partenza contestualmente all'invio da parte nostra del foglio di convocazione con tutte le informazioni ed eventuali documenti utili al viaggio.
Conto Corrente di riferimento per i versamenti (assegno o bonifico bancario):
Intestatario: CTC Srl
Banca: UNICREDIT
Iban: IT52Y0200801137000105171265




La quota comprende
- Trasferimento in bus riservato Torino / Malpensa / Torino
- Voli intercontinentali di linea Turkish in classe economy, con partenza da Malpensa e scalo a Istanbul (andata su Bishkek e rientro da Dushanbe)
- Sistemazione in hotel di categoria 3*/4* e Campi yurta per 2 pernottamenti.
- Trasporti con mezzi con aria condizionata (Mercedes Sprinter e minivan)
- Servizio di pasti come da programma: Pensione completa
Vedi legenda B=BREAKFAST (Colazione) L=LUNCH (Pranzo) D=DINNER (Cena)
1L di acqua al giorno - Visite, escursioni e ingressi come da programma
- Guide locali parlanti inglese
- Accompagnatore CTC (GIAN LUCA Fogliato) che partirà da Torino con il gruppo
- Guida cartacea del Paese a cura di CTC
- Assicurazione medica e del bagaglio
- Assistenza burocratica per pratiche assicurative e visti di viaggio
La quota non comprende
- Tasse aeroportuali
- Mance (100 € da consegnarsi in contanti all’accompagnatrore la mattina della partenza)
- Spese personali: qualsiasi extra di carattere personale e quanto non espressamente indicato nella sezione "la quota comprende"
- Scelta del posto volo
Penali in caso di cancellazione
- 30% dall'iscrizione a 60 giorni dalla partenza
- 50% da 59 a 45 giorni prima della partenza
- 75% da 44 a 31 giorni prima della partenza
- 100% da 30 giorni prima della partenza
Un libro per il viaggio

Titolo: Gli Asiatici
Autore: Frederic Prokosch
Editore: Adelphi
Un americano ventiduenne si mette in viaggio verso l'Asia. «Mi bastava sentire questo nome perché il cuore mi battesse più in fretta». La meta è così vasta che il viaggiatore può ondeggiare secondo i capricci del vento senza perdere mai la strada: la sua strada è ovunque arrivi «il rumore vellutato degli zoccoli dei cammelli». Tutto ciò che incontra va bene, purché porti più in là. L’aria si impregna di umori diversi, spazzati via da folate improvvise; rimane il cielo sgombro e l’avventura ricomincia. Amori frettolosi, barattoli di oppio, prigioni turche, ragazze dai grigi occhi fanatici, vecchi in guerra con la vita, paludi salate scintillanti come neve, una principessa persiana con le dita dipinte d’oro, briganti saturnini, monaci ciarlieri, una Maharani col ghepardo, un Rajah oxfordiano, esseri alla deriva che si ritrovano e tornano a perdersi da Beirut ai confini della Cina, come se tutta lAsia fosse un Luna Park. Ma soprattutto un continuo sfiorare la felicità e la morte, «come un filo d’argento per tutto il disegno». Prokosch scrisse il romanzo alla stessa età del suo eroe; apparve nel 1935 e fu accolto come un incantevole libro di vita. In verità il giovane autore non aveva mai messo piede in Asia: aveva vissuto tutto in una grande biblioteca americana. Eppure i critici avevano ragione: in quella catena di avventure c’è uno sprigionarsi di giovinezza, lo slancio di una ricerca che finisce per dimenticare la sua origine. Tutto il libro è un reciproco inseguimento fra lo spirito della giovinezza e l’Asia in quanto «terra finale», che si attacca al viaggiatore «come un’amante infatuata».
E alla fine anche noi sentiamo il respiro di questa terra «che passa nel buio».
Un libro per il viaggio

Titolo: Il battello bianco
Autore: Cinghiz Ajtmatov
Editore: Adelphi
Nelle foreste della Kirghisia, tra magnifiche montagne, c'è un posto di guardia, un pugno di case affacciate sul torrente. Ci abitano tre famiglie e un unico bambino, con la testa rotonda sul collo magro e le orecchie a sventola. Un bambino rimasto senza genitori, affidato alle cure di nonno Momun. Il bambino aspetta con ansia il passaggio dei pastori, per giocare con i loro figli intorno ai falò; si tuffa nel torrente sognando di trasformarsi in pesce e nuotare fino al lago, incontro al battello bianco che contempla ogni sera, con il binocolo, dalla cima del Monte Sentinella. Ammira i lavoratori del sovchoz e impara a schivare Orozkul, la guardia forestale, che quando beve diventa violento. Si addormenta ascoltando dalla voce del nonno le leggende della Valle di San Tas: echi di antiche battaglie lungo il fiume Enesaj, una grande cerva bianca che raccoglie due bambini smarriti e li porta lontano, a fondare una nuova stirpe. Un pomeriggio d'autunno, le cornacchie gracchiano forte. Orozkul e nonno Momun marciano nella foresta, ciascuno immerso nei propri pensieri. Orozkul ha propositi loschi, il vecchio è costretto a seguirlo. Al rombo del torrente, cresce la tensione tra i due, gli scatti dispotici di Orozkul esasperano il nonno. Il nipote lo aspetta da ore davanti alla scuola. In un crescendo orchestrato alla perfezione, paure nascoste, speranze selvagge brillano per un attimo in tutta la loro forza, e ripiombano nelle crepe della realtà.
