Corea del Sud
13 - 23 ottobre 2026Corea del Sud
Un viaggio in Corea ci condurrà dove il silenzio sa ancora parlare.
Tra il vociferare di grandi metropoli e la riservatezza di villaggi rurali.
Tra le montagne T’aebaek, che si innalzano come antichi guardiani, e i fiumi che scorrono lenti, portando con sé storie sussurrate dal tempo. L’Han attraversa Seoul come ua lama di luce, il Naktong scivola verso il mare con la calma di un respiro profondo: sono loro a guidarci nel cuore segreto della Corea.
Qui, ogni pietra, ogni tempio, ogni gesto porta l’eco della dinastia Silla e delle molte rinascite che hanno plasmato questa terra.
È un paese che ha conosciuto ferite e miracoli, e proprio per questo ha un’identità forte, vibrante, impossibile da dimenticare.
Poi c’è Seoul: una città che corre e sogna, che ti abbraccia con i suoi grattacieli che toccano il cielo e con gli antichi portali di legno che resistono fieri tra le luci al neon. Un luogo sospeso tra ieri e domani, dove la frenesia sa trasformarsi, d’un tratto, in un attimo di pura quiete.
Ma la sua vera magia è il popolo. Volti sorridenti che sanno accogliere, mani che custodiscono tradizioni delicate come seta: profumi di riso, danze che muovono l’aria, feste che accendono la notte.
Essere qui significa entrare in un mondo che si dona con dolcezza, ma che resta profondamente fedele a ciò che considera sacro.
Il viaggio
Informazioni generali
Durata: 11 giorni
Partenza: Torino / Milano
Itinerario: Corea del Sud
Persone per gruppo: minimo 20, massimo 25
Prenotazioni aperte fino al: 16 marzo 2026
Documenti richiesti: Passaporto con validità residua di almeno 3 mesi dalla data di rientro dal viaggio.
Accompagnatore previsto*: Gian Luca Fogliato
* La designazione dell’accompagnatore potrebbe subire variazioni dell’ultimo minuto
Quota di partecipazione individuale
Quota individuale in camera doppia: 3300,00€
Supplemento singola: 860,00€
Mance*: 80,00€
Tasse aeroportuali**: 495,00€
Assicurazione annullamento (facoltativa)***: 252,00€
* Le mance devono essere consegnate in contanti all’accompagnatore la mattina della partenza
** Soggette a modifica fino al momento dell’effettiva erogazione dei biglietti
*** La quota è calcolata sul costo del pacchetto in camera doppia. In caso di pacchetto su base singola il costo è di 310,00€
Programma
giorno 1: martedì 13 ottobre 2026
TORINO CASELLE o MILANO MALPENSA / MONACO
giorno 2: mercoledì 14 ottobre 2026
MONACO / SEOUL
giorno 3: giovedì 15 ottobre 2026
SEOUL
giorno 4: venerdì 16 ottobre 2026
SEOUL / DMZ TOUR / SEOUL
giorno 5: sabato 17 ottobre 2026
SEOUL / GYEONGGI TOUR / SEOUL
giorno 6: domenica 18 ottobre 2026
SEOUL / ANDONG / GYEONGJU
giorno 7: lunedì 19 ottobre 2026
GYEONGJU / BUSAN
giorno 8: martedì 20 ottobre 2026
BUSAN TOUR
giorno 9: mercoledì 21 ottobre 2026
BUSAN / SEOUL
giorno 10: giovedì 22 ottobre 2026
SEOUL TOUR
giorno 11: venerdì 23 ottobre 2026
SEOUL / FRANCOFORTE / TORINO CASELLE o MILANO MALPENSA
Modalità d'iscrizione
Inviare richiesta di iscrizione al viaggio via mail a:
– carol.gallo@compagniaditurismoecultura.it
– monica.morbidelli@compagniaditurismoecultura.it
Il numero dei posti bloccati per gruppo è limitato. Ad esaurimento di questi posti, indipendentemente dalla data ultima di prenotazione, il gruppo verrà chiuso e confermato.
Modalità di pagamento
La conferma di effettuazione del viaggio verrà da noi comunicata tramite una mail di conferma.
Farà seguito il contratto con la richiesta di un primo acconto pari a circa il 25% della quota totale della pratica.
Il saldo è previsto un mese prima della data di partenza contestualmente all’invio da parte nostra del foglio di convocazione con tutte le informazioni ed eventuali documenti utili al viaggio.
Conto Corrente di riferimento per i versamenti (assegno o bonifico bancario):
Intestatario: CTC Srl
Banca: UNICREDIT
Iban: IT52Y0200801137000105171265
La quota comprende:
- Volo di linea Lufthansa in partenza da Torino Caselle o Milano Malpensa con scalo europeo
- Sistemazione in Hotel 4* come da programma con Early Check In all’arrivo
- Servizio di mezza pensione durante il tour, con pranzi in ristorante in corso di visite
- Vedi legenda B=BREAKFAST (Colazione) L=LUNCH (Pranzo) D=DINNER (Cena)
- Tutti i trasferimenti in bus riservato come da itinerario
- Treno Seoul / Andong e Busan / Seoul (bagagli a destinazione)
- Guide locali parlanti inglese (Gian Luca tradurrà)
- Visite ed ingressi come da programma
- Accompagnatore CTC in partenza dall’Italia con il gruppo
- Guida cartacea del Paese a cura di CTC
- Assicurazione medica e del bagaglio
- Assistenza burocratica per pratiche assicurative e visti di viaggio
La quota non comprende:
- Tasse aeroportuali
- Cene durante il tour
- Bevande durante i pasti inclusi
- Mance (80 € da consegnare in contanti all’accompagnatore la mattina della partenza)
- Spese personali: qualsiasi extra di carattere personale e quanto non espressamente indicato nella sezione “la quota comprende”
- Scelta del posto volo
Penali in caso di cancellazione:
- 30% dall’iscrizione a 60 giorni dalla partenza
- 50% da 59 a 45 giorni prima della partenza
- 75% da 44 a 31 giorni prima della partenza
- 100% da 30 giorni prima della partenza
Un libro per il viaggio
Titolo: Il minimarket della signora Yeom
Autore: Kim Ho-Yeon
Editore: Salani, 2024
La storia commovente, delicata, di un uomo che non ha più niente e che ritrova se stesso in un piccolo, magico market notturno. Un libro che cura le ferite e ci ricorda che nessun passato è così scomodo da impedirci di pensare con ottimismo al futuro.
«Il rapporto realistico e incoraggiante di Dokko con i clienti del negozio, i cui problemi e aspirazioni sono stati descritti così bene attraverso le pagine, ha conquistato il cuore di tutti». – The Korea Times
«Una storia commovente sulla solidarietà e il processo di guarigione». – Kyobo Book Centre
«Quando vide il viso di Dokko, finalmente libero dai baffi e dalla barba irsuta e selvaggia come un cespuglio di rovi, le sembrò di trovarsi davanti a un lontano zio dalla faccia gentile, e non un barbone da cui stare alla larga. Con i capelli corti, e con indosso una maglietta larga e dei jeans, Dokko sembrava una persona completamente diversa».
Dokko vive nella stazione centrale di Seoul. Non ricorda se un tempo avesse un lavoro, una casa, una famiglia. Non sa più niente di sé, sa solo che berrebbe volentieri un bicchierino di soju. Quando trova per terra una pochette rosa contenente dei documenti e un portafogli, non può immaginare che la sua vita sta per cambiare direzione. Probabilmente la signora Yeom, un’insegnante di storia in pensione, ha perso la sua borsetta quando si è addormentata in attesa del treno. Ma grazie al buon Dio che sempre la protegge, poco dopo essersi accorta dell’inconveniente riceve una chiamata da un telefono pubblico. Un uomo con la voce di ‘un orso appena uscito dal letargo’ la informa di aver ritrovato le sue cose. Gli è così grata che decide di portare Dokko fino al suo minimarket per offrirgli qualcosa da mangiare, e lo invita a tornare ogni volta che avrà fame. Giorno dopo giorno la signora si rende conto che sotto la barba sporca e i vestiti logori del senzatetto è nascosta una persona affidabile e piena di risorse, perciò gli propone di lavorare nel suo negozio durante il turno di notte. È l’inizio di un nuovo percorso non soltanto per lui, ma per molti abitanti del quartiere che avrà occasione di incontrare. La decisione più coraggiosa che possiamo prendere è quella di essere aperti agli altri, di dar loro fiducia. C’è questa consapevolezza al centro della scrittura di Kim Ho-Yeon, che con ironia e sensibilità ci ricorda che certe volte la soluzione a problemi apparentemente insolubili può essere più vicina di quanto crediamo.
Un libro per il viaggio
Titolo: La vegetariana
Autore: Han Kang
Editore: Adelphi, 2019
Dall’autrice Premio Nobel per la Letteratura 2024, il libro vincitore del Man Booker International Prize che l’ha resa nota in tutto il mondo
La scrittura cristallina di Han Kang esplora la conturbante bellezza delle forme di rinuncia più estreme, accompagnando il lettore fra i crepacci che si aprono nell’ordinario quando si inceppa il principio di realtà – proprio come avviene nei sogni più pericolosi.
«Se solo i nostri occhi non fossero visibili agli altri. Se solo si potessero nascondere i propri occhi al mondo.»
«Han Kang costruisce una metafora profonda e dolorosa del desiderio di libertà che appartiene a molte di noi, soprattutto le donne, costrette spesso a un ruolo di marginalità e silenzio.» – Critica Letteraria
«È tutt’altro che un’opera ascetica: è un romanzo pieno di sesso ai limiti del consenziente, di atti di alimentazione forzata e purificazione – in altri termini di violenza sessuale e disordini alimentari, mai chiamati per nome nell’universo di Han Kang … Il racconto di Han Kang non è un monito per l’onnivoro, e quello di Yeong-hye verso il vegetarianesimo non è un viaggio felice. Astenersi dal mangiare esseri viventi non conduce all’illuminazione. Via via che Yeong-hye si spegne, l’autrice, come una vera divinità, ci lascia a interrogarci su cosa sia meglio, che la protagonista viva o muoia. E da questa domanda ne nasce un’altra, la domanda ultima che non vogliamo davvero affrontare: “Perché, è così terribile morire?”». («The New York Times»)
Un libro per il viaggio
Titolo: Io ci sarò
Autore: Kyung-Sook Shin
Editore: Sellerio Editore Palermo, 2014
«Chi può prevedere il giorno che verrà? Il futuro incalza, tutto ciò che possiamo fare è tenerci i ricordi e andare avanti». Dalla più nota autrice coreana una immersione toccante e malinconica nella memoria, nel silenzio di parole mai dette, nella bellezza e nello sgomento della gioventù.
Io ci sarò (2014) di Kyung-sook Shin è il racconto lieve e struggente di quattro giovani di Seul, sospesi tra i venti impetuosi della storia e il battito irregolare dei loro cuori. Una mattina, nel silenzio della casa di Chong Yun, il telefono squilla: è l’amore di un tempo lontano, che la avverte che il professor Yoon sta per congedarsi dal mondo. In quell’istante, il passato si apre come una porta socchiusa, lasciando entrare ricordi che erano rimasti a pulsare nell’ombra.
Ritornano così gli anni in cui quei ragazzi cercavano di capire chi fossero, mentre fuori la città ribolliva di proteste e speranze. Tra libri condivisi, passi ansiosi nelle strade e sentimenti appena nati, il professor Yoon regalava loro la leggenda di San Cristoforo: l’immagine di un uomo che attraversa il fiume con un peso prezioso sulle spalle. Una metafora che diventa promessa: Io ci sarò. Un patto silenzioso di coraggio e di vicinanza.
Ma la vita, come sempre, li disperde.
Otto anni più tardi, quella voce al telefono risveglia fili che non si sono mai spezzati davvero. In questa storia delicata, fatta di enigmi interiori, di amori non detti e di ferite che il tempo non guarisce del tutto, la Corea degli anni Ottanta torna a vibrare, ricordandoci che certi legami sopravvivono perfino alla distanza, come una luce che continua a brillare sotto la superficie della memoria.
Un libro per il viaggio
Titolo: Buio in sala
Autore: Jung-myung Lee
Editore: Sellerio Editore Palermo, 2022
Spie e intrighi sul palcoscenico della lotta politica nella Seoul delle rivolte studentesche contro la dittatura militare. I sogni e i desideri di una generazione di giovani che invoca il cambiamento, il teatro come luogo privilegiato di idee nuove: sullo sfondo di un arco di tempo che va dagli anni Ottanta ai nostri giorni il ritratto emotivo di una nazione, dei suoi lati oscuri e della sua capacità di rigenerarsi.
«Jung-myung Lee è uno dei massimi autori sudcoreani e sa affondare le mani nella storia» – Marco Del Corona, la Lettura
«Uno scrittore di grande intelligenza» – Elena Stancanelli, D – la Repubblica
Davanti all’università di Seul si affrontano gli studenti e le forze di polizia. Gli scontri sono cariche violente e lanci di lacrimogeni, molotov e pietre, bastoni e manganelli. Una squadra speciale sorveglia la scena cercando un uomo in particolare, considerato il leader delle rivolte che si oppongono alla dittatura militare, il cervello che organizza la strategia della ribellione. Nessuno sa che volto abbia, ma sul suo ruolo e le sue capacità non ci sono dubbi. Nel momento storico raccontato dallo scrittore coreano Jung-myung Lee, il conflitto ideologico che frantuma la società giunge fino alla repressione dell’avversario, attraverso la manipolazione, la reclusione, la tortura. Al tempo stesso le arti, e soprattutto il teatro, diventano luogo privilegiato delle idee nuove, del sogno e dei desideri di una generazione di giovani che invoca il cambiamento. Tra di loro c’è un drammaturgo che debutta con una rivisitazione moderna del Giulio Cesare di Shakespeare, tragedia dell’ordine e del capovolgimento dei valori costituiti, e per questo sotto stretta verifica della censura di Stato. C’è un’attrice che dopo un lungo apprendistato, quasi un sognante racconto nel racconto, arriva a recitare in commedie erotiche che sembrano di puro intrattenimento ma che lei interpreta con singolare autenticità. I due si incontrano e le loro traiettorie solitarie si aprono a un percorso condiviso, quello della messa in scena ancora di un classico, l’Elettra di Euripide, da cui scaturiranno conseguenze inattese e drammatiche. In controcampo c’è l’antagonista, un uomo dei servizi segreti che non smette di cercare colui che tutti ritengono il capo della rivoluzione. Ambientato lungo un arco di tempo che dagli anni Ottanta arriva fino ai nostri giorni, il romanzo si immerge nella tensione crescente di un enigma ricco di sfaccettature, sempre attento al dettaglio e all’analisi psicologica dei personaggi. Emerge così il ritratto emotivo di una nazione, dei suoi lati oscuri e della sua capacità di rigenerarsi.
Un film per il viaggio
Titolo: Parasite
Regista: Bong Joon Ho
Interpreti principali: Hye-jin Jang, Kang-ho Song
Parasite, film diretto da Joon-ho Bong, è un dramma che racconta la storia della famiglia Kim.
«L’eleganza della regia (notevole l’uso dello schermo panoramico per descrivere la casa da archistar della storia) non va a scapito del ritmo, dei colpi di scena e dell’humour». – Emiliano Morreale, La Repubblica
«La mia Palma del cuore va a uno scatenato noir sudcoreano imperniato su un conflitto di classe, anzi “il”conflitto di classe primario: quello tra i ricchissimi e i poverissimi». -Teresa Marchesi, Huffington Post
Parasite, film diretto da Joon-ho Bong, è un dramma che racconta la storia della famiglia Kim, formata dal padre Ki-taek , un uomo privo di stimoli, una madre, Chung-sook , senza alcuna ambizione e due figli, la 25enne Ki-jung e il minore, Ki-woo . Vivono in uno squallido appartamento, sito nel seminterrato di un palazzo, e sono molto legati tra loro, ma senza un soldo in tasca né un lavoro né una speranza per un futuro roseo. A Ki-woo viene la perversa idea di falsificare il suo diploma e la sua identità per reinventarsi come tutor e impartire lezioni a Yeon-kyuo , la figlia adolescente dei Park. Quest’ultimi sono una ricca famiglia, che, al contrario dei Kim, vivono in una grande villa, grazie ai guadagni del patriarca, dirigente di un’azienda informatica.Ki-woo insegna principalmente inglese alla ragazza a un ottimo prezzo, cosa che genera entusiasmo e speranza nella suoi parenti. Il ragazzo, notando come alla figlia minore dei Park piaccia disegnare, ha la subdola idea di inventare che sua sorella Ki-jung è un’insegnante d’arte, permettendo anche a lei di infiltrarsi nella loro vita. Le due famiglie non sanno, però, che questo incontro è solo l’inizio di una storia strana, che porterà i Kim a introdursi sempre più nella routine dei Park, come un parassita fa con un organismo estraneo.
Un film per il viaggio
Titolo: Avvocata Woo
Regista: Yoo In-shik
Editore: Park Eun-bin, Kang Tae-oh, Kwon Hye-joo
“Avvocata Woo” è una serie TV coreana che segue la storia di Woo Young-woo, una giovane avvocata autistica (con caratteristiche simili alla sindrome di Asperger) che, nonostante le sue difficoltà sociali, si rivela brillante nel suo lavoro grazie al suo altissimo QI (164), alla memoria eccezionale e alla passione per le balene. La serie, disponibile su Netflix, esplora le sfide che affronta nel suo lavoro in un importante studio legale e le sue interazioni con colleghi e clienti, mostrando come la sua unicità sia un ostacolo che un punto di forza.
