ARMENIA E GEORGIA
23 aprile - 02 maggio 2027indomito caucaso
Calano coltri fumose di sentito dire e luoghi comuni quando si parla di Caucaso. Paesi di frontiera! In cui etnie, tradizioni e lingue si sono mischiati da sempre, creando il falso mito di paesi “satellite”. Satelliti di altri. Ovvio.
In realtà sono terre ancorate ad una profonda identità nazionale, ben delineata e soprattutto, ben difesa. Entrambe hanno alle spalle storie differenti, destini ed essenze definite che le descrivono e caratterizzano in modo netto, distanziandole dai vicini ingombranti, secolari vessatori e oppressori.
Le radici storiche dei due popoli affondano in decenni di lotte, inganni, orgogli al limite del teatrale e rivalse.
Non sono russi. E no, non sono turchi.
Non hanno niente a che spartire con le etnie arabe e sono ben lontani dalle rigidità dei governi iraniani.
Parlano Armeno - un ramo a sè stante della famiglia delle lingue indoeuropee con un alfabeto mitico creato apposta da un chierico!
E parlano Georgiano - una lingua Cartvelica di ceppo caucasico, autonomo e isolato.
Vi accoglieranno alla maniera locale: con tanto calore, entusiasmo e un desiderio sano e sincero di raccontarsi al di là degli stereotipi.
E se verrete in pace, così dice la statua di Madre Georgia che guarda dall’alto la bella Tbilisi, vi verrà offerta una coppa di vino!
Di quello buono eh...
IL VIAGGIO
Informazioni generali
Durata: 10 giorni
Partenza: Torino / Milano
Itinerario: Armenia e Georgia
Persone per gruppo: minimo 15, massimo 20
Prenotazioni aperte fino al: 22 gennaio 2027
Documenti richiesti: Passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di rientro dal viaggio.
Accompagnatore previsto*: Lisa Bacci
* La designazione dell'accompagnatore potrebbe subire variazioni dell'ultimo minutor
Quota di partecipazione
Quota individuale in camera doppia: 2825,00€
Supplemento singola: 375,00€
Mance*: 80,00€
Tasse aeroportuali**: 335,00€
Assicurazione annullamento (facoltativa)***: 210,00€
* Le mance devono essere consegnate in contanti all'accompagnatore la mattina della partenza
** Soggette a modifica fino al momento dell’effettiva erogazione dei biglietti
*** La quota è calcolata sul costo del pacchetto in camera doppia. In caso di pacchetto su base singola il costo è di 235,00€
Programma
giorno 1: venerdì 23 aprile 2027
TORINO / MILANO MALPENSA / ISTANBUL
giorno 2: sabato 24 aprile 2027
ISTANBUL / YEREVAN
giorno 3: domenica 25 aprile 2027
YEREVAN / KHOR VIRAP / ARNEI / NORAVANK / YEREVAN
giorno 4: lunedì 26 aprile 2027
YEREVAN - GARNI - GEGHARD - LAGO SEVAN - YEREVAN
giorno 5: martedì 27 aprile 2027
YEREVAN - ECHMIADZIN - ZVARTNOTS - GYUMRI - BAVRA
giorno 6: mercoledì 28 aprile 2027
VARDZIA - AKHALTSIKHE - BORJOMI - GORI
giorno 7: giovedì 29 aprile 2027
GORI - UPLISTSHIKHE - MTSKHETA - TBILISI
giorno 8: venerdì 30 aprile 2027
TBILISI
giorno 9: sabato 01 maggio 2027
TBILISI - DAVIT GAREJA - KAKABETI - SIGHNAGHI - TBILISI
giorno 10: domenica 02 maggio 2027
TBILISI / ISTANBUL / MILANO MALPENSA / TORINO
Modalità d'iscrizione
Inviare richiesta di iscrizione al viaggio via mail a:
- carol.gallo@compagniaditurismoecultura.it
- monica.morbidelli@compagniaditurismoecultura.it
Il numero dei posti bloccati per gruppo è limitato. Ad esaurimento di questi posti, indipendentemente dalla data ultima di prenotazione, il gruppo verrà chiuso e confermato.
Modalità di pagamento
La conferma di effettuazione del viaggio verrà da noi comunicata tramite una mail di conferma.
Farà seguito il contratto con la richiesta di un primo acconto pari a circa il 25% della quota totale della pratica.
Il saldo è previsto un mese prima della data di partenza contestualmente all'invio da parte nostra del foglio di convocazione con tutte le informazioni ed eventuali documenti utili al viaggio.
Conto Corrente di riferimento per i versamenti (assegno o bonifico bancario):
Intestatario: CTC Srl
Banca: UNICREDIT
Iban: IT52Y0200801137000105171265




La quota comprende
- Trasferimento in bus riservato da Torino / Malpensa / Torino
- Voli intercontinentali di linea Turkish in classe economy con arrivo a Yerevan e ripartenza da Tbilisi
- Sistemazione in hotel di categoria 4* e 4* sup come da programma
- Servizio di pasti come da programma - pensione completa
(legenda B=BREAKFAST (Colazione) L=LUNCH (Pranzo) D=DINNER (Cena) - Visite, escursioni e ingressi come da programma
- Accompagnatrice (Lisa Bacci) che partirà dall’Italia con il gruppo
- Guida cartacea del Paese a cura di CTC
- Assicurazione medica e del bagaglio
- Assistenza burocratica per pratiche assicurative e visti di viaggio
La quota non comprende
- Tasse aeroportuali
- Bevande ai pasti e pasti non specificati nel programma
- Mance (80,00 € da consegnare in contanti all’accompagnatrice la mattina della partenza, come da
tabella alla pagina precedente) - Spese personali: qualsiasi extra di carattere personale e quanto non espressamente indicato nella
sezione "la quota comprende" - Scelta dei posti sul volo (vedi tabella dei Costi)
Penali in caso di cancellazione
- 30% dall'iscrizione a 60 giorni dalla partenza
- 50% da 59 a 45 giorni prima della partenza
- 75% da 44 a 31 giorni prima della partenza
- 100% da 30 giorni prima della partenza
Un libro per il viaggio

Titolo: L'ottava vita (per Brilka)
Autore: Nino Haratischwili
Editore: Marsilio, 2020
Una ricetta segreta, sette donne, un secolo di storia.
«Una pietra miliare della letteratura» – The Guardian
«Commovente, straziante, sublime» – The New York Times
Ci lega un secolo. Un secolo rosso. Questa storia doveva essere raccontata solo per arrivare fino a te, Brilka. A te e quindi all'inizio.
La famiglia Jashi deve la sua fortuna (e la sua sfortuna) a una preziosa ricetta per una cioccolata calda molto speciale, destinata a essere tramandata di generazione in generazione con una certa solennità. Gli ingredienti vanno maneggiati con cura, perché quella bevanda deliziosa può regalare l'estasi, ma porta con sé anche un retrogusto amaro... Al tempo degli ultimi zar, Stasia apprende i segreti della preparazione dal padre e li custodisce nel lungo viaggio che, da una cittadina non lontana da Tbilisi, in Georgia, la porta a San Pietroburgo sulle tracce del marito, il tenente bianco-rosso arruolatosi pochi giorni dopo le nozze. È convinta che quella ricetta, come un amuleto, possa curare le ferite, evitare le tragedie e garantire alla sua famiglia la felicità. Ma allo scoppio della Rivoluzione d'ottobre, quando il destino della stirpe degli Jashi cambierà per sempre, capirà che si sbagliava. Tra passioni e violenze, incontri, fughe e ritorni, sei generazioni e sette donne – da Stasia, nata nel 1900, a Brilka, che vedrà la luce nel 1993 – attraversano l'Europa, da est a ovest, fino all'inizio del nuovo millennio, inseguendo i propri sogni e arrendendosi solo alla Storia. Alla ricerca del proprio posto nel mondo, le discendenti del famoso fabbricante di cioccolato percorrono il "secolo rosso", dando vita a una saga familiare avventurosa e tragica, romantica e crudele, in cui per il lettore sarà dolcissimo perdersi, e ritrovarsi.
Un libro per il viaggio

Titolo: La luce che manca
Autore: Nino Haratischwili
Editore: Marsilio, 2023
Libro vincitore del Premio Lattes Grinzane 2024
Dall'autrice bestseller de L'ottava vita, una storia privata che è anche la storia della rivoluzione seguita al crollo dell’Unione Sovietica.
«La luce che manca è una metafora per individuare chi nella nostra vita incarna la luce.» - Carmen Recupito
Sta per arrivare il nuovo secolo e in Georgia, come nelle altre repubbliche sovietiche, si levano rabbiose le voci che invocano l’indipendenza. In un periodo di grandi disordini, che per il piccolo stato culmina nel caos assoluto, quattro ragazze crescono in uno dei tanti cortili del quartiere più vivace di Tbilisi. L’universo della loro infanzia è fatto di bucato svolazzante, altalene arrugginite, un albero di melograno. Vivono in case dalle pareti umide con i balconi di legno intagliato, mangiano gelato alla crema e respirano l’aroma del grano saraceno, delle caramelle alle bacche di crespino e della gassosa al dragoncello. Le loro famiglie appartengono a ceti diversi, ma niente sembra scalfire la loro amicizia: né il primo amore tenuto segreto, né gli scontri sanguinosi per le strade o la guerra al confine, né la corruzione e la violenza che divorano il paese, e neppure il razionamento del cibo o la continua mancanza di corrente. Qeto, Dina, Nene e Ira sono sulla soglia della vita, all’inizio di un legame che – ancora non lo sanno – da loro pretenderà tantissimo. Sono e resteranno inseparabili, fino a quando un tradimento non le avvolgerà in un’ombra cupa. Vent’anni dopo, ormai adulte, in tre si ritrovano a Bruxelles in occasione della retrospettiva fotografica di una di loro. Immagine dopo immagine, in quel mondo in bianco e nero le tre sopravvissute ripercorrono un tempo che non c’è più, una storia privata che è anche la storia della rivoluzione seguita al crollo dell’Unione Sovietica. E allora, all’improvviso, un raggio di luce squarcerà il velo steso sui ricordi, e il perdono sembrerà di nuovo possibile.
Un libro per il viaggio

Titolo: Il libro dei sussurri
Autore: Varujan Vosgania
Editore: Keller, 2011
Tutto ha inizio nella piccola città di Focsani, in una strada armena, tra i vapori del caffè, gli aromi della cantina di nonna Arshaluys, i libri antichi e le fotografie appartenute a nonno Garabet. Il piccolo Varujan guarda un mondo colorato dallo sguardo dell'infanzia e ascolta le conversazioni e le storie favolose di alcuni vecchi armeni che, per parlare liberamente, si nascondono in una cripta. Prende vita così, in un'atmosfera già densa di presagi, uno straordinario romanzo, una vera e propria epopea nella quale partecipando ai destini dei personaggi, alle guerre, ai viaggi, alle fughe, alle avventure, agli amori, alle vite che si compiono nella fine, si segue passo dopo passo, con continui salti di tempo e di spazio, l'intera storia del Novecento, il destino umano e in particolare quello del popolo armeno, del suo genocidio e della sua diaspora. Un romanzo fuori dal comune, dall'ampiezza di respiro inusuale, popolato da personaggi indimenticabili e che è allo stesso tempo narrazione personale, libro identitario per il popolo armeno e tributo a tutti coloro che hanno subìto la Storia.
Un libro per il viaggio

Titolo: La restauratrice di libri
Autore: Katerina Poladjan
Editore: SEM, 2021
Katerina Poladjan riflette sull'enorme tragedia del genocidio armeno con un linguaggio poetico e spigoloso, ricordando come ogni libro sia una "patria portatile", qualcosa da proteggere e difendere.
«Emozionante, carico di tensione e alle volte quasi fiabesco» –
«Forte nei dialoghi, conciso negli schizzi umani. Katerina Poladjan padroneggia l'arte dell'omissione. Eppure nei suoi romanzi tutto è atmosfera» – Der Tagespiel
«"La restauratrice di libri" rilascia gradualmente la sua magia. È un tesoro che contiene più di quanto si possa vedere» – Frankfurter Rundschau
«Katerina Poladjan mantiene il suo romanzo nell'equilibrio tra racconto storico e finzione. Sa che la memoria produce sempre nuove varianti dei fatti» – Neue Zürcher Zeitung
Helene, una giovane restauratrice di libri tedesca, atterra a Erevan per restaurare antichi manoscritti e imparare le tecniche della legatoria armena. Le viene affidato un evangeliario del Diciottesimo secolo, passato di mano in mano fino ad arrivare, nel 1915, a una famiglia sulla costa del Mar Nero. Gli ultimi proprietari sono stati Anahid e Hrant, e quel libro è l'unica cosa che rimane ai due fratelli in fuga dal genocidio armeno. Helene, un secolo dopo, lavora minuziosamente al complicato restauro con bisturi, ago e filo; il processo è completato da procedimenti quasi alchemici di estrazione del colore. Sul bordo di una pagina trova una scritta scarabocchiata: Hrant non vuole svegliarsi. Incuriosita, approfondisce gli enigmi del vecchio libro nell'Armenia di oggi, ritrovandosi immersa ed emotivamente coinvolta in una storia di esilio, perdita e dolore, che si ripercuote tuttora, generazioni più tardi. Così decide di partire per un viaggio verso la costa del Mar Nero, fino all'altra parte dell'Ararat, per arrivare in fondo alla realtà. Un romanzo con due finali, uno tragico e uno positivo, divisi equamente tra realtà e finzione. Katerina Poladjan riflette sull'enorme tragedia del genocidio armeno con un linguaggio poetico e spigoloso, ricordando come ogni libro sia una "patria portatile", qualcosa da proteggere e difendere.
