Puglia e Matera

3 - 10 ottobre 2021

I mille volti del sole

alberobello

Durata: 8 giorni, 7 notti

Partenza da: Torino

Itinerario: Bari, Castel del Monte, Trani, Bitonto, Matera, Martina Franca, Ostuni, Locorotondo, Valle d’Itria, Cisternino, Grotte di Castellana, Alberobello, Polignano a mare
Quota base individuale:  1.660 euro

Persone per gruppo: minimo 20, massimo 25

Tempo massimo prenotazione: 15 agosto 2021

Puglia terra di conquista e di dominazioni. I castelli, veri capolavori dell’architettura, tra cui Castel del Monte, patrimonio mondiale dell’Unesco e le numerose torri di avvistamento che tratteggiano le coste a sud. E ancora i palazzi nobiliari, i borghi e le piazze, simboli di potere, luoghi del vivere civile.
Puglia terra d’arte. Le città e i centri più piccoli custodiscono sontuosi edifici storici, espressione delle correnti artistiche rinascimentali e barocche, oggi importanti contenitori d’arte destinati ad accogliere biblioteche, musei e pinacoteche.
Puglia terra di fede e di antiche tradizioni. Basiliche, cattedrali e santuari, espressioni artistiche diverse accomunate dalla fede. Puglia culla di civiltà antichissime che attestano la frequentazione di queste terre dalla preistoria al medioevo, le cui tracce si conservano ancora oggi in importanti parchi archeologici e nei principali musei cittadini.
Puglia terra di antichi mestieri. Nei piccoli borghi e il lavoro degli artigiani rivive nella lavorazione di splendide creazioni artistiche, oggi come allora realizzate secondo metodi tradizionali.

Abbiamo scelto per voi un hotel **** che sorge direttamente sul mare di Torre Santa Sabina.Un piccolo gioiello composto da poche camere tutte dotate di aria condizionata, TV, vista mare o sul giardino.

Cicò Boutique Hotel  ****s

Via della Torre, 23

72012 Torre Santa Sabina BR

Polignano a Mare

Leggi il programma completo

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Giorno 1 – domenica 3 ottobre 2021

Torino / Bari / Torre San Sabina

Ritrovo dei Signori partecipanti all’orario stabilito alla stazione di Porta Nuova per la sistemazione sul treno diretto a Bari. All’arrivo in stazione a Bari incontro con la guida per il trasferimento in hotel a Torre Santa Sabina e sistemazione nelle camere riservate presso il Cicò Boutique Hotel ****.
Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 2 – lunedì 4 ottobre 2021

Castel del Monte e Trani

Prima colazione in hotel.  In mattinata si partirà con bus riservato per visitare Castel del Monte. Si tratta di un edificio del XIII secolo costruito nel 1240 dall’Imperatore Federico II di Svevia nell’attuale frazione omonima del comune di Andria. Il Castello rappresenta un capolavoro dell’architettura militare medievale, nonostante sia privo di alcuni elementi tipici come il fossato. Per la sua localizzazione, la precisione matematica ed astronomica della sua disposizione e la forma perfettamente ottagonale il Castello riflette la cultura umanistica e la vasta educazione del suo fondatore: Federico II infatti, appassionato di matematica, poesia, filosofia, astronomia, era dotato di uno spirito cosmopolita, tanto da accogliere presso la sua corte studiosi greci, arabi, italiani ed ebrei. Grazie alla sua personalità di sovrano illuminato, Federico II viene considerato il precursore dei moderni umanisti e durante il suo regno l’intensa attività culturale nell’Italia meridionale si svolse in un clima di pace, tolleranza e prosperità. Il numero otto, che possiede un valore fortemente simbolico, rappresenta l’elemento caratterizzante del castello: attorno al cortile ottagonale si dispongono sia al piano terra che al primo piano otto sale a pianta trapezoidale, a formare un ottagono, sui cui spigoli si innestano otto torri di analoga forma. Castel del Monte possiede un valore universale eccezionale per la perfezione delle sue forme, l’armonia e la fusione di elementi culturali venuti dal Nord Europa, dal mondo musulmano e dall’antichità classica.
Pranzo in agriturismo.
Nel pomeriggio le visite continueranno a Trani.  Leggenda vuole che questa bella città affacciata su di un suggestivo porto nel quale pullulano pescherecci caratteristici sia stata fondata da Tirreno, figlio di Diomede. È dominata dallo slancio del suo simbolo più distintivo, quello della splendida Cattedrale romanica, e si impone con il suo scenario mozzafiato, ricco di storia e di linee architettoniche armoniose, entrambe permeate dell’influenza di Federico II di Svevia, che rese Trani la sua fortezza marittima. La città vive il suo massimo splendore nel ‘400, secolo in cui si forma come fondamentale centro marittimo e di scambio del basso Adriatico ed accoglie un arsenale della Serenissima Repubblica di Venezia, quindi vedendosi nel ‘500 sito della Regia Udienza, momento a partire dal quale la città continuerà ad imporsi come fondamentale sede giudiziaria. Lungo un arco temporale consistente, che dal Medioevo si estende fino al ‘700, si innalzano entro i confini della città moltissimi palazzi nobiliari, che da sempre hanno contribuito a valorizzare il suo già apprezzabile patrimonio. Fu questo il luogo delle nozze del figlio dell’imperatore di Svevia, Manfredi, con Elena d’Epiro, nel 1259, dopo che, dieci anni prima, furono commissionati i lavori per fortificare il maniero. La figura di Elena toccherà poi nuovamente il suolo tranese allorché, in seguito alla morte del marito, giunse a Trani da Lucera e, nel tentativo di fuggire per il mare, fu catturata ed imprigionata proprio in quel castello che aveva testimoniato la felicità del suo matrimonio.

Terminate le visite si rientrerà in hotel per la cena e pernottamento.

Giorno 3 – martedì 4 ottobre 2021

Bari e Bitonto

Prima colazione in hotel. In mattinata si visiterà Bari, capoluogo di regione. Scoprire la città corrisponderà a svelarne tanti volti come quello elegante del quartiere murattiano o quello ipnotico della Bari vecchia, adagiata sul mare. Si entra in città vecchia dal grandioso Castello Svevo, coronato dai torrioni, un tempo maniero difensivo, poi residenza rinascimentale. Attraversando l’Arco del Pellegrino, si arriva nel cuore della Cittadella Nicolaiana, con la Basilica intitolata al Santo patrono, pregevole esempio di romanico pugliese, e la Cattedrale romanica di San Sabino, dalla cripta in stile barocco. Nel 1071, al momento della conquista normanna, la città era considerata la più ricca e fortificata della Puglia. La traslazione delle ossa di S. Nicola vescovo di Mira (1087) realizzata da un gruppo di 62 marinai baresi accrebbe l’importanza della città e la sua influenza.

Pranzo in ristorante tipico di Bari. Proseguimento delle visite a Bitonto con la sua misteriosa e affascinante Cattedrale.

Massima espressione del Romanico pugliese, è una delle migliori testimonianze di un passato, quello pugliese, a metà tra Oriente e Occidente. La Puglia, conquistata dai romani nel corso del III secolo, comincia fin da subito a ricoprire un ruolo di primo piano nei commerci tra Roma e i mercati orientali. La ricca produzione di olio e grano, insieme alla sua posizione privilegiata nel Mediterraneo, ne fanno un perfetto ponte tra due mondi. Sottomessa prima ai Normanni, poi al potere di Bisanzio tra il IX e l’XI secolo, vede accentuarsi il suo aspetto “cosmopolita”. Questo si riflette ben presto in un linguaggio artistico e architettonico davvero unico, che trova espressione appunto nel Romanico pugliese. L’anno di costruzione della Cattedrale di Bitonto è a tutt’oggi sconosciuta. Non è ancora stato trovato nessun documento o testimonianza scritta che ne attesti l’opera di progettazione ed erezione.

Rientro a Torre Santa Sabina per la cena e il pernottamento.

Giorno 4 – mercoledì 6 ottobre 2021

Matera e Martina Franca

Prima colazione in hotel. Oggi si lascia la Puglia per arrivare in Basilicata e visitarne una delle perle: Matera.

È una tra le più antiche città del mondo il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal paleolitico e senza interruzioni fino ai nostri giorni. Rappresenta una pagina straordinaria scritta dall’uomo attraverso i millenni di questa lunghissima storia. Nota come Città dei Sassi possiede un nucleo urbano originario sviluppatosi a partire dalle grotte naturali scavate nella roccia e successivamente modellate in strutture sempre più complesse all’interno di due grandi anfiteatri naturali che sono il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Città di confine, di contrasti, di competizione e fusione tra paesaggi, civiltà, culture, diverse. Dalla civiltà rupestre a quelle di matrice bizantina ed orientale, all’avvento dei Normanni, il sistematico tentativo di riduzione della città rupestre alle regole della cultura della città europea: dal romanico, al rinascimento, al barocco, gli ultimi otto secoli di costruzione e rifinitura della città hanno tentato di plasmare, vincere le naturali resistenze del preesistente habitat rupestre, determinando architetture e sistemazioni urbane di particolare qualità ed originalità. L’architettura irripetibile dei Sassi di Matera racconta la capacità dell’uomo di adattarsi perfettamente all’ambiente e al contesto naturale, utilizzando con maestria semplici caratteristiche come la temperatura costante degli ambienti scavati, la calcarenite stessa del banco roccioso per la costruzione delle abitazioni fuori terra e l’utilizzo dei pendii per il controllo delle acque e dei fenomeni meteorici. La struttura architettonica è costituita da un sistema visibile realizzato con le stratificazioni successive di abitazioni, corti, palazzi, chiese, strade orti e giardini, e uno invisibile a prima vista costituito da cisterne, neviere, grotte cunicoli e sistemi di controllo delle acque.

Pranzo a base di prodotti tipici materani.

Nel pomeriggio le visite proseguiranno a Martina Franca, cittadina trecentesca che sorge nel bel mezzo della Valle d’Itria. A fondarla fu il principe di Taranto Filippo I d’Angiò. La città è nota per la sua architettura barocca e per il paesaggio che domina la valle punteggiata da bianchi trulli. Il centro storico è uno splendido esempio di arte barocca con le sue stradine, i suoi bianchi vicoli, i palazzi signorili e le maestose chiese.

Rientro a Torre Santa Sabina. Cena e pernottamento.

Giorno 5 – giovedì 7 ottobre 2021

Lecce e Otranto

Prima colazione in hotel. Dedichiamo questa mattinata alla visita della bellissima Lecce.

Perla del barocco i cui vicoli si districano nel centro storico in modo silenzioso e affascinante. Bella la pietra gialla leccese, scolpita maestosamente dall’abilità dei maestri scalpellini del luogo e segnata dalla tradizione secolare di questa terra antica. Numerose testimoniane non solo nelle chiese e nei monumenti ma in tutto il centro storico: balconi e terrazze delle abitazioni private sono splendidi esempi di un’arte raffinata e piena di inventiva.

Pranzo in agriturismo con piatti tipici della zona.

Nel pomeriggio le visite proseguono a Otranto che oltre a essere la città più orientale d’Italia è una delle più belle e interessanti di tutto il Salento. Di origini antichissime che risalirebbero oltre alla colonizzazione greca, l’antica Hydruntum fu nei secoli abbellita godendo anche di una posizione geografica di primordine. Fu la porta di ingresso in Italia per le popolazioni provenienti da oriente e oggi vanta una splendida cattedrale in stile romanico pugliese con un pavimento a mosaico che è un vero gioiello: un’opera d’arte di assoluto valore, dalla bellezza sbalorditiva e dal grande significato. Il capolavoro realizzato dal monaco Pantaleone e terminato nel 1164, raffigura infatti l’albero della vita, e i passaggi raccontati dall’Antico Testamento, che narrano del cammino che l’uomo svolge per dirimersi dal peccato e cercare la salvezza eterna. ‘Attori’ del mosaico sono quindi Adamo ed Eva, ma anche altri personaggi e numerosi animali, ognuno naturalmente con il proprio carico simbolico. L’opera impreziosisce, con la propria magnificenza, le navate ed il presbiterio.  Rientro a Torre Santa Sabina per la cena e il pernottamento.

Giorno 5 – venerdì 8 ottobre 2021

Ostuni / Locorotondo / Valle D’Itria e Cisternino

Prima colazione in hotel. La giornata odierna sarà un’immersione nel bianco calce della bella Ostuni.

Fonti storiografiche accertano la presenza dell’uomo sin dall’epoca neandethaliana. Pare che fosse proprio l’abbondante presenza di grotte a costituire l’habitat ideale per la presenza dell’uomo primitivo. Ma bisogna attendere sino al 1000 a.C per parlare del primo insediamento cittadino, attribuito ai Messapi e distrutto successivamente dalla furia di Annibale. Nel frattempo Ostuni è stata ricostruita ma è passata di dominazione in dominazione con i Longobardi, i Saraceni, i Mori, gli Svevi e i Normanni, i quali hanno tracciato i confini esatti del territorio. Tuttavia è nell’epoca rinascimentale, in seguito all’annessione al ducato di Bari, che Ostuni conosce il suo massimo splendore nonché la sua massima espansione urbanistica. L’idillio termina nel XVII secolo, periodo in cui Ostuni è venduta alla famiglia Zevallos che tenta di instaurare un vero e proprio regime feudale. Sono anni bui per la città, piegata anche dal dilagare della peste. Sono stati i Borboni a riportare alla luce Ostuni e a contribuire alla sua ulteriore espansione. Dopo secoli di dominazioni straniere, Ostuni ottiene la libertà nel 1799, attestandosi come città libera e repubblicana.  Gli abitanti di Ostuni avevano iniziato a dipingere le mura della città di bianco perché la luce riflessa del sole avrebbe accecato i nemici e dato loro la possibilità di mettersi in salvo. Ma poi hanno continuato con questa pratica anche in tempo di pace per via di un’ordinanza emessa dal comune che imponeva ai cittadini di dipingere le pareti con la calce bianca per scopi igienici. La pratica si è rivelata essere un vero e proprio salvavita in quanto le carestie del periodo hanno provocato il dilagare delle epidemie di peste. È stato proprio grazie all’utilizzo della calce che gli abitanti di Ostuni sono riusciti ad evitare il contagio.
Degustazione di olio e pranzo leggero presso una masseria rustica zona Locorotondo.
Nel pomeriggio andremo in uno dei Borghi più belli d’Italia: Locorotondo. La cittadina è arroccata su un altopiano nell’area sud-orientale delle Murge dei Trulli nel cuore della Valle d’Itria. Il suo nome indica la caratteristica forma circolare del centro antico del paese, sorto attorno all’anno mille, costituito da un insieme di casupole che gli agricoltori edificarono sulla sommità del colle, tra cui le tipiche “cummerse”, casette dal tetto spiovente.

Ci fermeremo per la cena in una rosticceria tipica del Cisternino per assaggiare quella che è considerata “la carne più buona del sud Italia”.

Giorno 6 – sabato 9 ottobre 2021

Grotte di Castellana / Alberobello / Polignano a Mare

Prima colazione in hotel. Oggi le nostre visite includeranno un classico naturalistico della zona: le Grotte di Castellana. Si tratta di un complesso di cavità sotterranee che si estendono per circa tre chilometri fino a raggiungere la profondità di 17 mt. La più bella caverna del sistema sotterraneo è la Grotta Bianca definita per la ricchezza e il biancore dell’alabastro la più “splendente” del mondo. Sarà quindi la volta di Alberobello sulla cui sommità si allineano i trulli in un agglomerato urbano unico al mondo diventato patrimonio preservato dall’Unesco.

Pranzo in ristorante.

Nel pomeriggio si arriva a Polignano a Mare con i suoi dodici chilometri di litorale è caratterizzata da un mare cristallino e dal susseguirsi di grotte scavate dall’azione marina. Polignano è punto di incontro fra diverse culture e conserva un suggestivo centro storico ricco di tracce arabe, bizantine, spagnole e normanne come i resti dei quattro torrioni di difesa che un tempo cingevano il borgo. Di grane impatto, a picco sul mare sotto il centro abitato, la grotta Palazzese dove, secondo la leggenda, la regina Giovanna d’Angiò stregata dallo spettacolo di luci e colori si sarebbe intrattenuta in un incontro amoroso con uno dei suoi paggi.

Rientro a Torre Santa Sabina per la cena e il pernottamento.

Giorno 7 – domenica 10 ottobre 2021

Torre San Sabina / Bari / Torino

Prima colazione e trasferimento in stazione a Bari per il treno di rientro a Torino.

Quota individuale di partecipazione

Quota individuale in camera doppia
euro 1.660,00

Supplemento singola
euro 250,00

Mance*
euro 30,00

Assicurazione annullamento (facoltativa)**
euro 108,00

* Le mance devono essere consegnate in contanti all’accompagnatore la mattina della partenza
** La quota è calcolata sul costo del pacchetto in camera doppia. In caso di pacchetto su base singola il costo è di euro 124,00

Documenti richiesti:
• Carta di identità

Pagamenti (assegno o bonifico bancario):
• 25% di caparra all’atto della richiesta di iscrizione
• Saldo 30 a giorni dalla partenza; termine in cui verranno consegnati i documenti di viaggio

Conto Corrente di riferimento per i versamenti:
CTC Srl
Banca UNICREDIT IBAN IT52Y0200801137000105171265

Otranto

La quota comprende:
Treno Frecciarossa in classe economy Torino Porta Nuova (o Susa) / Bari e viceversa
Soggiorno presso il Cicò Boutique Hotel ****
Tutte le cene da programma in hotel (bevande escluse)
Tutti i pranzi in ristoranti, agriturismi o masserie come da programma con bevande incluse
Guide locali in ogni località
Seguenti ingressi:
– Castel del Monte
– Trani Castello Svevo e Museo Sinagoga Sant’Anna
– Castello di Bari
– Bitonto
– Sassi di Matera
– Lecce con il Duomo e Santa Croce Kirche
– Cattedrale di Otranto
– Grotte di Castellana
– Alberobello, Trullo Sovrano
Trasferimenti in bus riservato
Accompagnatore CTC in partenza da Torino con il gruppo
Guida cartacea della località
Assicurazione medico bagaglio Europ Assistance

La quota non comprende:
Bevande alle cene in hotel
Ingressi, visite guidate ed escursioni non menzionati nel programma
Eventuali tasse di soggiorno (da saldarsi direttamente in loco)
Mance (30,00 da consegnarsi cash all’accompagnatore la mattina della partenza)
Extra di carattere personale e quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”

Penali in caso di cancellazione:
• 10% dall’iscrizione a 60 giorni dalla partenza
• 30% da 59 a 46 giorni prima della partenza
• 50% da 45 a 31 giorni prima della partenza
• 75% da 30 a 15 giorni dalla data di partenza
• 100% 14 giorni prima della partenza

Un libro per il viaggio

Titolo: L’ ora di tutti
Autore: Maria Corti
Editore: Bompiani
Il soggetto è storico: la presa da parte dei Turchi, nel tardo quattrocento, della cittadina pugliese d’Otranto. Ma io, più che il soggetto, lo chiamerei lo sfondo, tutt’altro che decorativo ma vivo e vero nel suo tumultuare di galeoni, di scimitarre e di bombarde, se non addirittura un felice pretesto, tanto per dar motivo alla mano, e soprattutto all’estro e al cuore, di muoversi e rappresentarci una delle più belle romanze, nel senso antico e nobile della parola, da noi apparse: una storia la quale non tocca tanto l’epica esteriore dell’avvenimento, bensì l’altra, quella molto più nascosta e intima di Coloro, uomini e donne che ne furono i concreti protagonisti: gli Eroi, per tornare alle definizioni enfatiche, e i Martiri. La Corti, con l’udito fino di chi è mosso da amore, ha saputo ascoltare alcune di quelle antiche voci (di quelle brillanti giovinezze, di quelle vite), del resto identiche alle figura d’oggi, e in altrettanti racconti in prima persona, concatenati dal motivo conduttore della battaglia, è riuscita a comporre uno spartito musicale tra i più affascinanti, dove l’intera Terra d’Otranto “suona” vivissima non solo nella sua realtà storica di allora, ma in quella, anche geografica ed etnica, d’oggi e di sempre. Una Terra d’Otranto che appunto per la sua concretezza diventa poeticamente la terra delle passioni più vere, e dei più genuini sentimenti dell’intera unità nostra”.

Un film per il viaggio

La vita davanti a sé
Bari vecchia, crocevia di etnie e di culture. Mohammed detto Momò ha 12 anni ed è immigrato in Italia dal Senegal con la mamma quando era piccolo. Ma sua madre è morta e Momò viene affidato ad un medico, il dottor Cohen, che non sa come prendersi cura di lui. Un giorno Momò borseggia al mercato una donna anziana, Madame Rosà, rubandole due candelabri d’argento, ma il dottor Cohen lo scopre e gli chiede di riportare il maltolto a quella signora che conosce da anni. E approfitta per chiedere a Rosà di accogliere Momò in casa sua, insieme ai figli delle prostitute di cui la donna è stata un tempo collega. È l’inizio di una convivenza travagliata, in cui c’è in gioco la reciproca fiducia fra un’anziana che ne ha passate tante e un ragazzino che non crede più a nessuno.
Edoardo Ponti e Ugo Chiti si ispirano al celebre romanzo di Emile Ajar (al secolo Romain Gary) “La vita davanti a sé”, già trasposto sul grande schermo nel ’77 da Moshé Mizrahi, con un’indimenticabile Simone Signoret nei panni di Madame Rosà. Film, quello, che arrivò a vincere l’Oscar come Miglior film straniero nel ’78.

Regia: Edoardo Ponti.
Interpreti: Sophia Loren, Renato Carpentieri, Massimiliano Rossi, Abril Zamora, Babak Karim.
Genere Drammatico – Italia, 2020, durata 90 minuti.

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