Friuli

17 - 22 ottobre 2021

L'inconfutabile fascino del frontaliero

Castello di Miramare Trieste

Durata: 6 giorni, 5 notti

Partenza da: Torino

Itinerario: Vicenza, Grado, Palmanova, Aquileia, Trieste, Udine, Cividale, San Daniele, Spilimbergo, Padova
Quota base individuale: 1.100,00 euro

Persone per gruppo: minimo 15, massimo 25

Tempo massimo prenotazione: 27 Agosto 2021

Belli i territori di confine, i cui occhi sembrano guardare sempre all’oltre. Bello il passato che sfuma, ibrido, al di là dei cartelli stradali con scritto “ITALIA”. Terre che Italia lo sono, eccome, ma che mantengono nell’anima un chè di straniero, uno sguardo teso a oriente, possibilista e pronto all’avventura. Una frontiera oltre la quale ci si deve spingere, sempre.
Del Friuli si parla poco, eppur ha tanto da dare.
Deriva il suo nome da Forum Julii, città di Giulio Cesare nel I secolo a.C. Sono i Romani stessi, nella contingenza di difesa contro i Galli, a edificare qui nel 181 a.C Aquileia.
E poi, dai Romani, qualche secolo dopo, arriviamo ai Longobardi che dall’Elba scendono fino alla nostra Penisola nel 568. A capo dei loro eserciti c’è Alboino che, nel giro di pochissimo tempo, partendo proprio da qui, da Cividale del Friuli, crea il primo dei suoi ducati italici.
All’appello mancano i Veneziani (e tanti altri in verità) che innalzano alla fine del 1500 la splendida cinta muraria di Palmanova, la città stellata con una pianta a nove punte.
È bella la storia dell’Italia, che si dipana in ogni regione custodendo e perpetuando nei secoli il fascino dei conquistatori e dei conquistati. La fondazione e il soccombere di imperi. Tracce di lotte non sempre vinte, di sogni finiti, di lande che facevano gola a tanti, sui cui è stato sparso sangue e sudore, su cui si sono edificati sogni, sono sbocciati capolavori, sono transitati popoli e imperatori.

Abbiamo scelto per voi un hotel nella bella città di Grado, il Grand Hotel Astoria ****s.
La struttura nasce all’inizio del 1900 per accogliere gli Asburgo e la nobiltà Mitteleuropea che qui veniva in vacanza. E conobbe fasti e gloria, essendo tra l’altro, sede del locale Casinò. Ristrutturato interamente nel 1991 prosegue nel suo ruolo di albergo di stile a Grado, ai vertici della qualità e dell’eleganza, che si distingue per la completezza dei servizi. È nella parte storica della città, in zona pedonale, a pochi passi dalla basilica paleocristiana di Sant’Eufemia e vicino alle suggestive Calli e Campielli di “Gravo Vecio” proprio nel cuore antico dell’Isola di Grado.

Grand Hotel Astoria ****s
Largo San Grisogono, 3
34073 Grado (GO)

Spilimbergo

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Giorno 1 – domenica 17 ottobre 2021

Torino / Vicenza / Grado

Ritrovo dei Partecipanti in Corso Bolzano. Incontro con l’accompagnatore CTC e sistemazione sul bus riservato per la partenza verso la nostra prima destinazione: Vicenza.
Faremo una prima tappa nella città che il Palladio volle far assurgere a esempio sociale di come l’architettura potesse migliorare la società. E dedicheremo un paio di ore alla visita del suo centro storico soffermandoci in particolare su quello che è unanimemente considerato il suo capolavoro: il Teatro Olimpico. Il teatro rinascimentale gli fu commissionato da un gruppo di nobili e intellettuali vicentini che si intrattenevano con il culto delle belle arti. Si tratta del più antico teatro coperto del mondo arricchito da spettacolari scenografie di Vincenzo Scamozzi, intagliate nel legno e magnificamente decorate. Le scene, raffiguranti le sette vie di Tebe, dovevano essere rimosse dopo il primo spettacolo. Nonostante il rischio di incendi e bombardamenti bellici, si sono interamente conservate e da oltre cinque secoli, continuano a stupire l’occhio del visitatore grazie al loro illusionismo prospettico e ricchezza dei dettagli. Il grandioso proscenio è articolato in tre registri: quello inferiore si apre al centro in un ampio arco trionfale (porta regia) e due porte laterali più strette (hospitalia), il secondo è impreziosito da nicchie con statue di accademici, mentre il terzo presenta una serie di metope ad altorilievo con le imprese di Ercole. Sopra l’arco trionfale sporge lo stemma della Città di Vicenza e la scritta latina “Hoc opus, hic labor est”, motto dell’Accademia degli Olimpici tratto da l’Eneide di Virgilio. Si potrebbe tradurre con “Qui l’opera, qui la fatica”… nessuna grande impresa si realizza senza impegno ed operosità.
Terminate le visite si raggiungerà Grado. Sistemazione presso l’hotel Grand Astoria ****.
L’hotel è situato in zona pedonale e raggiungibile in 5 minuti a piedi dal parcheggio. L’hotel si farà carico del trasporto dei bagagli dal bus alla struttura e viceversa.
Cena a buffet e pernottamento.

Giorno 2 – lunedì 18 ottobre 2021

Palmanova / Aquileia / Visita di Grado

Prima colazione a buffet in Hotel.
Inizieremo al giornata con una passeggiata di Grado con la visita guidata. Il centro storico ripropone le atmosfere tipiche di Venezia, tra campielli e vicoli su cui si affacciano le pittoresche case dei pescatori. Nella città vecchia, in Campo dei Patriarchi, dominano la scena la Basilica di Santa Eufemia e l’adiacente Basilica di Santa Maria delle Grazie, la più antica di Grado. È nota come isola del sole, perché i suoi tre chilometri di spiaggia, rivolti a sud, non sono mai in ombra e anche perché, grazie al suo particolare microclima, il sole qui non manca mai. La città appartenente un tempo ai domini dell’Impero austro-ungarico, fu molto amata dall’aristocrazia asburgica che, fin dall’Ottocento, raggiungeva l’Isola per i bagni e le pregiate Terme marine.
In tarda mattinata proseguiremo per raggiungere Palmanova. La città fu costruita nel 1593 dalla Repubblica di Venezia. Si tratta di una città-fortezza conservata in condizioni straordinarie. Monumento nazionale dal 1960, nel 2017 è entrata a far parte del Patrimonio Unesco. Con la sua pianta a forma di perfetta stella a nove punte, le porte monumentali di ingresso e le tre cerchie di fortificazioni del XVI, XVII e XIX secolo, Palmanova è al tempo stesso un modello di città ideale rinascimentale e un esempio di architettura militare in grado di mostrare concretamente al visitatore le evoluzioni tecniche della scienza delle fortificazioni in tutta l’età moderna.
Terminate le visite pranzo in ristorante prima di proseguire nel pomeriggio, con la visita di Aquileia. Furono i Romani nel 181 a.C a fondare Aquileia come colonia militare. Servì da baluardo contro l’invasione di popoli barbari e punto di partenza per spedizioni e conquiste militari. Visita della Basilica: ha una storia architettonica le cui radici affondano negli anni immediatamente successivi al 313 d.C. quando, grazie all’Editto di Milano che poneva termine alle persecuzioni religiose, la comunità cristiana ebbe la possibilità di edificare liberamente il primo edificio di culto. L’interno, maestoso e solenne, è permeato di un’ intensa spiritualità, affinatasi nel corso dei secoli. Il pavimento è costituito da un meraviglioso mosaico policromo del secolo IV, portato alla luce dagli archeologi negli anni 1909-12; l’elegante soffitto ligneo a carena di nave risale al secolo XV; tra il pavimento e il soffitto, quindi, sono racchiusi oltre mille anni di vicende storico-artistiche. Il pavimento è il più esteso mosaico paleocristiano del mondo occidentale (ben 760 m²): basterebbe esso solo a ripagare il pellegrino del lungo viaggio per venire a visitare l’Ecclesia Mater, patrimonio dell’umanità. 
Terminate le visite rientro in hotel con sosta per una degustazione di vini in una tipica cantina della zona accompagnata da uno spuntino di prodotti tipici locali (formaggio Montasio e Soppressa friulana).
Cena a buffet in hotel e pernottamento.

Giorno 3 – martedì 19 ottobre 2021

Trieste e il castello di Miramare

Prima colazione a buffet in hotel e partenza per Trieste. Visita guidata della città e del suo più celebre castello, il Castello Miramare.
Trieste, città ibrida, con un’anima un po’ slava e le atmosfere legate al passato asburgico, frontaliera e affascinante, che accoglie culture, stili, sapori e parlate, la piccola Vienna sul mare, spirito mitteleuropeo e mediterraneo. Cuore della città è la più bella e la più simbolica delle sue piazze, oggi dedicata all’Unità d’Italia. I palazzi che vi si affacciano sono una sintesi perfetta della storia di Trieste. Il lato più spettacolare della piazza è però quello rivolto al mare, su cui si allunga per oltre duecento metri il Molo Audace. Da qui, lo sguardo va oltre piazza Unità e si apre su palazzi monumentali, sulla chiesa greco-ortodossa di San Nicolò, sul Canal Grande, centro di quello che fu il borgo voluto da Maria Teresa d’Austria e che con le sue chiese testimonia la felice convivenza di religioni diverse. Trieste è anche la città del caffè. Porto franco per l’importazione del caffè sin dal Settecento, il porto di Trieste è tuttora il più importante del Mediterraneo per il suo traffico. Ma caffè a Trieste fa rima anche con letteratura: numerosi e bellissimi sono i caffè letterari, locali storici dal fascino retrò frequentati un tempo da grandi autori come James Joyce, Italo Svevo, Umberto Saba e ancora oggi molto amati dagli scrittori e dagli intellettuali.  Tempo per il pranzo (libero) e nel pomeriggio partenza per la visita del bianco Miramare, il romantico castello di Massimiliano e Carlotta d’Asburgo.Siamo attorno al 1855 quando l’arciduca decide di farsi costruire una residenza consona al proprio rango, affacciata sul mare e cinta da un esteso giardino.
Affascinato dall’impervia bellezza del promontorio di Grignano, uno sperone carsico a dirupo sul mare, quasi privo di vegetazione, Massimiliano ne acquista vari lotti di terreno. La posa della prima pietra del Castello avviene il 1° marzo 1856. Alla Vigilia del Natale del 1860 Massimiliano e la consorte, Carlotta del Belgio, prendono alloggio al pianoterra dell’edificio, che a quella data presenta gli esterni del tutto completati, mentre gli interni lo sono solo parzialmente, in quanto il primo piano è ancora in fase di allestimento.
Il palazzo, progettato dall’ingegnere austriaco Carl Junker, si presenta in stile eclettico come professato dalla moda architettonica dell’epoca: modelli tratti dai periodi gotico, medievale e rinascimentale, si combinano in una sorprendente fusione, trovando diversi riscontri nelle dimore che all’epoca i nobili si facevano costruire in paesaggi alpestri sulle rive di laghi e fiumi.
Nel Castello di Miramare Massimiliano attua una sintesi perfetta tra natura e arte, profumi mediterranei e austere forme europee, ricreando uno scenario assolutamente unico grazie alla presenza del mare, che detta il colore azzurro delle tappezzerie del pianoterra del Castello, e ispira nomi e arredi di diversi ambienti.
Rientro a Grado. Cena a buffet in hotel e pernottamento.

Giorno 4 – mercoledì 20 ottobre 2021

Udine e Cividale del Friuli

Prima colazione in hotel. Partenza verso Udine per la visita guidata della città. Prenderemo spunto dalla sua piazza più importante, Piazza Libertà, in stile veneziano e circondata da un lato dalla Loggia del Lionello e dall’altra dalla Loggia di San Giovanni e la vicina Torre dell’Orologio. Altrettanto degna di nota la Piazza Matteotti, in passato cuore pulsante degli affari commerciali e sede del mercato cittadino. Visita al Duomo di Udine che risale al 1236 ma è stato più volte rimaneggiato nel corso dei secoli. Oggi potrete ammirarne lo stile romanico-gotico degli esterni dove ammirare il Portale della Redenzione. L’interno del Duomo conserva le opere di Giovanni Battista Tiepolo, nella Cappella del Santissimo Sacramento. Ingresso al Palazzo Patriarcale, custode dei capolavori del Tiepolo. All’interno di questo palazzo si trova il Museo Diocesano con le Gallerie del Tiepolo, una collezione che comprende circa 700 opere tra cui gli affreschi settecenteschi di Giambattista Tiepolo, che decorò il soffitto dello Scalone d’onore, la Galleria degli ospiti e la Sala rossa per volere dell’allora patriarca Dionisio Dolfin. Tempo per il pranzo (libero) e a seguire proseguimento in bus per Cividale del Fiuli. Si tratta di uno dei borghi più belli d’Italia che ha sviluppato e mantenuto intatta nei secoli un’ impronta nobile e austera, degna di una capitale dalla grande importanza strategica, segnata e arricchita dal passaggio di popoli stranieri, Longobardi e Franchi. Primo ducato longobardo in Italia e dal 2011 Patrimonio dell’Umanità Unesco, Cividale custodisce tradizioni millenarie. Il centro storico si percorre interamente a piedi, arrivando nella piazza principale ci si trova davanti al Duomo di Santa Maria Assunta, costruito nel 1457 e riedificato, dopo il crollo, nel 1502, con gusto rinascimentale. All’interno si potrà ammirare una Pala d’argento di Pellegrino II, vero capolavoro dell’oreficeria medioevale italiana. Dal Duomo si accede anche al Museo Cristiano, che ospita alcune testimonianze dell’arte longobarda, tra cui l’Ara di Ratchis, altare in pietra carsica decorato con bassorilievi, datato tra il 737 e il 744, e il battistero di Callisto, risalente allo stesso periodo. A pochi passi dalla piazza, si raggiunge l’Ipogeo Celtico (ingresso incluso), una serie di stanze sotterranee scavate nella roccia lungo gli argini del Natisone. Di epoca preromana, le celle furono utilizzate successivamente come carceri. Ingresso quindi al Tempietto Longobardo, contenuto nell’Oratorio di Santa Maria in Valle, la più importante testimonianza architettonica dell’epoca longobarda. Simbolo della città è il Ponte del Diavolo sospeso sulle acque del Natisone. Alto 22,50 metri, fu costruito a partire dal 1442. Prende il nome proprio dalla leggenda che lo interessa: pare, infatti, che i cividalesi avessero chiesto l’aiuto del Diavolo nella costruzione. Rientro a Grado. Cena a buffet in hotel e pernottamento

Giorno 5 – giovedì 21 ottobre 2021

San Daniele / Spilimbergo / Strassoldo

Prima colazione in hotel. Dedicheremo la mattinata al simbolo gastronomico della regione: il Prosciutto San Daniele. Il centro storico della località che dà il nome a uno dei prosciutti più noti del mondo è posizionato su una collina nella valle del Tagliamento. A San Daniele si potrà visitare il Duomo, dedicato a San Michele Arcangelo, opera di Domenico Rossi (1707-’25), preceduta da una scalinata; il campanile, incompiuto, è stato iniziato nel 1531 su disegno di Giovanni da Udine. Qui potrete ammirare il più bel ciclo di affreschi rinascimentali della regione, opere di Martino da Udine detto “Pellegrino da San Daniele” (1467 – 1547). Il pittore vi lavorò in varie fasi, dal 1497 al 1522, evidenziando la graduale evoluzione formativa, dalla giovanile maniera “tolmezzina” alle più mature esperienze veneziane, ferraresi ed umbre. Terminate le visite a carattere culturale ci rilasseremo in un prosciuttificio locale per un veloce pranzo a base di prosciutto San Daniele.
Nel pomeriggio sarà prevista una sosta a Spilimbergo, borgo di antiche origini, che ebbe grande splendore nel Medioevo e nel Rinascimento. Spilimbergo conserva ancora oggi l’impianto urbano dell’epoca, con strade porticate, vicoli e piazzette, palazzi affrescati e innumerevoli opere d’arte nelle chiese. La città è anche conosciuta come capitale dell’arte musiva: è “Città del mosaico” grazie all’attività di una scuola unica al mondo nel suo genere, nata nel 1922. Visita alla scuola del mosaico, culla della storia di questa città.
Tornando in hotel breve sosta nel borghetto di Strassoldo, famoso per la sua storia di impronta longobarda.
Rientro a Grado. Cena a buffet in hotel e pernottamento.

Giorno 6 – venerdì 22 ottobre 2021

Grado / Padova / Torino

Prima colazione e partenza per raggiungere Padova. Incontro con la guida e visita della città con la Basilica di Sant’Antonio e successivamente con la Cappella degli Scrovegni.
La città è indissolubilmente legata alla figura di Sant’Antonio, frate francescano del tredicesimo secolo, venerato in tutto il mondo e patrono della città stessa. Arduo difensore della dottrina cattolica, combatté l’eresia catara, specialmente in Francia, con estremo vigore. Trasferitosi a Padova, morì all’età di 36 anni, e per i miracoli a lui attribuiti venne canonizzato da papa Gregorio IX a un anno dalla morte. Le sue reliquie sono custodite all’interno della piccola chiesa di Santa Maria Mater Domini, accanto al convento da lui fondato nel 1229. È questa chiesa il nucleo da cui partì la costruzione della Basilica che la ingloba come Cappella della Madonna Mora. I lavori della Basilica iniziarono nel 1200, tuttavia i restauri e le modifiche all’assetto e agli interni proseguirono per tutto il Novecento. La Cappella degli Scrovegni è una costruzione esteriormente semplice, ma ospita il più importante ciclo di affreschi del mondo.
Meraviglioso il cielo stellato sotto il quale si svolgono gli episodi della vita di Gioacchino e Anna, quelli della vita di Maria e gli episodi della vita e morte di Cristo. Incredibile a dirsi: Giotto ci mise solo due anni a completare il tutto. Nel 1303 ricevette l’incarico da Enrico Scrovegni e nel 1305 aveva già terminato. Enrico volle costruire la Cappella in suffragio dell’anima del padre, Reginaldo Scrovegni, che di cose da farsi perdonare ne aveva molte. Banchiere e usuraio, talmente famoso e temuto, da essere collocato da Dante nell’inferno della Divina Commedia. Con la Cappella degli Scrovegni, Giotto cominciò la rivoluzione della pittura moderna.
Tempo per il pranzo (libero) e nel pomeriggio rientro a Torino.
Arrivo previsto in serata.

Quota individuale di partecipazione

Quota individuale in camera doppia
euro 1.100,00

Supplemento singola
euro 140,00

Mance*
euro 20,00

Assicurazione annullamento (facoltativa)**
euro 65,00

* Le mance devono essere consegnate in contanti all’accompagnatore la mattina della partenza
** La quota è calcolata sul costo del pacchetto in camera doppia. In caso di pacchetto su base singola il costo è di euro 75,00

Documenti richiesti:
• Carta di identità

Pagamenti (assegno o bonifico bancario):
• 25% di caparra all’atto della richiesta di iscrizione
• Saldo 30 a giorni dalla partenza; termine in cui verranno consegnati i documenti di viaggio

Conto Corrente di riferimento per i versamenti:
CTC Srl
Banca UNICREDIT IBAN IT52Y0200801137000105171265

San Daniele

La quota comprende:
•   Bus 30 posti (con riempimento max 15 partecipanti) in partenza da Torino per  tutto l’itinerario
•   Sistemazione presso il Grand Hotel Astoria ****s di Grado in servizio di mezza pensione (con bevande incluse alle cene)
•   Un pranzo bevande incluse a Palmanova
•   Una degustazione di vini con spuntino nella zona di Aquileia
•   Una visita guidata nella prosciutteria di San Daniele con Light Lunch
•   Visite guidate in tutte le giornate:
– Vicenza
-Palmanova, Aquileia e Grado
-Trieste
-Udine e Cividale del Friuli
-San Daniele, Spilimbergo, Strassoldo
-Padova
•   Ingressi ai seguenti siti e musei:
-Vicenza: Teatro Olimpico
-Aquileia: Basilica
-Trieste: Castello di Miramare
-Udine: Museo Diocesano (Gallerie del Tiepolo)
-Cividale del Friuli: Museo Cristiano (con testimonianze longobarde), Tempietto Longobardo e Ipogeo Celtico
-Spilimbergo: scuola del mosaico
-Padova: Cappella degli Scrovegni e Basilica di Sant’Antonio
•   Assicurazione medico bagaglio
•   Accompagnatore in partenza dall’Italia con il gruppo

La quota non comprende:
• Pasti non menzionati
• Tasse di soggiorno da pagarsi direttamente alla reception dell’hotel
• Extra di carattere personale e quanto non specificato ne “la quota comprende” 

Penali in caso di cancellazione:
• 10% dall’iscrizione a 60 giorni dalla partenza
• 30% da 59 a 46 giorni prima della partenza
• 50% da 45 a 31 giorni prima della partenza
• 75% da 30 a 15 giorni dalla data di partenza
• 100% 14 giorni prima della partenza

Un libro per il viaggio

“Accanto alla Trieste austroungarica è sempre esistita un’altra Trieste. Accanto alla città dei caffè letterari, della composta amicizia di Svevo e Joyce, c’è sempre stata un’altra città, morbida, disinvolta, picaresca, dai connotati quasi carioca. C’è un edonismo antico, morale, nei triestini. E anche un vitalismo moderno un po’ easy-golng, alla californiana. Trieste è una città meridionale, la città più meridionale dell’Europa del Nord.” A spasso per vicoli e piazzette, lungo gradinate a picco sul mare, bighellonando nella bora che spezza il fiato e pulisce l’aria: quindici itinerari narrativi svelano e ricompongono il puzzle affettivo e affettuoso di una Trieste ricolma di storia, curiosità, contraddizioni.

Titolo: Trieste sottosopra. Quindici passeggiate nella città del vento
Autore: Mauro Covacich
Editore: Laterza
Collana: Contromano
Anno edizione: 2006

Un video per il viaggio

Un film per il viaggio

Trieste. Vincent ha 16 anni e un grave disturbo della personalità, con il quale sua madre Elena si confronta da sempre. Col tempo ad aiutare Elena nell’impresa è sopraggiunto suo marito Mario, che ha imparato a voler bene a Vincent come ad un figlio e l’ha adottato legalmente. Ma quando sulla scena irrompe Willi, il padre naturale del ragazzo che ha abbandonato lui ed Elena alla notizia della gravidanza, quel poco di equilibrio che si era instaurato con un figlio gestibile a stento si rompe, e Vincent trova la via di fuga che cercava: si infila nel furgone di Willi, cantante da matrimoni e da balere soprannominato “il Modugno della Dalmazia”, ora diretto verso una tournée nei Balcani.

Genere: Drammatico
Anno: 2019
Regia: Gabriele Salvatores
Attori: Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono, Giulio Pranno, Daniel Vivian, Maruša Majer, Tania Garribba

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