{"id":482,"date":"2020-12-02T15:54:29","date_gmt":"2020-12-02T15:54:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.compagniaditurismoecultura.it\/blog\/?p=482"},"modified":"2021-07-07T11:04:09","modified_gmt":"2021-07-07T09:04:09","slug":"viaggio-in-egitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.compagniaditurismoecultura.it\/blog\/viaggio-in-egitto\/","title":{"rendered":"Egitto"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;Tour CTA &#038; Information Section&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243; custom_padding=&#8221;4px|0px|2px|0px|false|false&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; admin_label=&#8221;Tour CTA &#038; Information Row&#8221; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;||3px|||&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_cta title=&#8221;Egitto&#8221; button_url=&#8221;#TOP&#8221; 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Giallo totale se non fosse per una riga azzurra: il Nilo taglia verticalmente a met\u00e0 il territorio desertico dei faraoni. In verit\u00e0 in alto, affacciato sul Mediterraneo, c\u2019\u00e8 un delta ramificato: si apre a ventaglio e alla base Il Cairo: follia di una metropoli iper-antropizzata circondata dalla sabbia!<br \/> A Luxor, pi\u00f9 o meno a met\u00e0 della verticale linea nilotica, ne traccio una orizzontale a separare in due il paese. Sotto questa linea ci sta l\u2019Alto Egitto. Blu, verde e giallo. Blu delle acque, verde (poco) dei campi coltivati, giallo ocra del deserto a perdita d\u2019occhio. L\u2019uomo e le sue bestie vivono attaccati al corso d\u2019acqua. Unica possibilit\u00e0 di sopravvivenza. Altrove, nel deserto, c\u2019\u00e8 la storia.<br \/> Una storia di quelle con la S maiuscola: l\u2019aria secca ha preservato templi e tombe. I monumenti se ne stanno l\u00ec quieti e impettiti nel totale silenzio di una storia che ha smesso di essere. Restano caparbi come inutili combattenti di una guerra, come tutte, persa. Svettano ribelli verso la volta celeste colonnati e steli. Piccoli indici alzati a chiedere risposte.Il mantra costante che si ripropone guardando queste rovine \u00e8 sempre lo stesso: tutto questo faticare per cosa?<\/p>\n<h3>Che viaggio in Egitto \u00e8 se non si risale il Nilo.<\/h3>\n<p>La nave scende (in realt\u00e0 risale) il corso del fiume per portarmi da Luxor ad Aswan. Sto sul ponte: aria arroventata che riempie un silenzio pungolato solo da strida di uccelli. Di tanto in tanto il lieve sibilo di un vento. Archivio nella memoria questi panorami. Sono il magazzino a cui tornare in futuro: l\u2019ossigeno di emergenza quando l\u2019aria mancher\u00e0.<br \/> Non sono molti i chilometri che separano Luxor da Aswan, ma impieghiamo quattro giorni per coprirli alternando visite e navigazione. Questo paese \u00e8 un moto fluido e ondivago dell\u2019anima. Un guardar scorrere canneti, bufali e sabbie, immersa e cristallizzata in tramonti infuocati alle spalle di templi magnifici. Il tutto sulle note ipnotiche della musica di Kitaro: i suoi cimbali hanno dato ritmo ai miei respiri mentre osservavo, spettatore umile. Occhio che non voleva disturbare un quadro complesso in cui l\u2019aria, i rumori, la forma dell\u2019acqua, la luce che si rifrangeva sul fiume facevano da padroni garbati. Ecco. La navigazione sul Nilo ha un che di garbato.<\/p>\n<h3>Un intrufolarsi gentile nel deserto.<\/h3>\n<p>Un intrufolarsi gentile nel deserto seguendo la vena sinuosa del fiume che come una cicatrice antica si fa strada nella sabbia. Una metafora della vita? Perch\u00e9 no? Un procedere verso, o meglio, un lasciarsi portare verso. Questa ho sempre pensato fosse la modalit\u00e0 giusta con cui affrontare la vita.<br \/> Parlando di cose reali: Luxor, antica Tebe. La cittadina odierna di bello ha ben poco. Ma gi\u00e0 solo i due templi che ne caratterizzano la conformazione pagano il disagio estetico di edifici moderni banali e squallidi. Tempio di Luxor al tramonto: vale tutto il viaggio in <a href=\"https:\/\/compagniaditurismoecultura.it\/tour-viaggio-organizzato-egitto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" title=\"Egitto\">Egitto<\/a>. La statua di qualche faraone o Dio sta l\u00ec all\u2019ingresso. Enorme. Le mani adagiate sul grembo. Guarda. L\u2019orizzonte direi. Poi ci passo sotto e ho la scomoda sensazione che il suo sguardo mi segua. Accelero i passi. Entro in uno spazio con colonne con diametro assurdo. Quanti uomini per abbracciare la colonna? La guida dice almeno 8. Mi torna la domanda del mantra: tutto questo faticare per cosa?<br \/> L\u2019altro tempio cittadino \u00e8 quello di Karnak.<\/p>\n<h3>Il sole \u00e8 sceso.<\/h3>\n<p>Il sole \u00e8 sceso. Le luci illuminano abilmente il viale delle sfingi con la testa di ariete. Lo percorro con un dubbio delirante: se danno segno di volermi caricare devo scappare. Mi guardo attorno alla ricerca di una via di fuga. Poi la guida torna a parlare di cose reali. Guardo gli arieti: granitici.<br \/> La citt\u00e0 di Luxor sorge a est delle rive del Nilo. Qui nasce il sole e con lui la vita.<br \/> Di l\u00e0 dal fiume, sulla sponda ovest, il sole muore. E vai di tombe! Di Re e Regine naturalmente. Ci andiamo all\u2019alba. Alte formazioni di roccia ci costringono a tornanti . Dietro ogni curva nuova sabbia e pietrisco.<br \/> Piego la testa per entrare in una specie di bunker che non lascia presagire nulla di entusiasmante. Un corridoio lungo in pendenza che affronto con lo spirito del viaggiatore a ogni costo. La guida mi ferma. Mi fa cenno di alzar la testa. Una volta color azzurro lapislazzulo si stende come un lenzuolo morbido sul mio capo. Mille piccoli egiziani si seguono all\u2019infinito con un piede di fronte all\u2019altro per accompagnarmi verso la camera mortuaria. Cartigli pieni di simboli e geroglifici. Da migliaia di anni l\u00ec sotto vaga l\u2019anima del faraone. O forse no.<\/p>\n<h3>Sapete perch\u00e8 gli egizi sono di profilo, ma solo in parte?<\/h3>\n<p>Ci sta che sia riuscito a passare anche lui l\u2019esame della bilancia. Il suo cuore sar\u00e0 stato pesato e, se pi\u00f9 leggero della piuma posta sull\u2019altro piatto, il Dio Anubi gli avr\u00e0 concesso di passare nelle regioni dell\u2019Aldil\u00e0. E di lui in questo luogo nascosto tanti metri sotto terra non resta altro che la testimonianza meravigliosa di una vita, comunque, fugace.<br \/> Ma lo sapevate il motivo per cui gli egizi sono di profilo, ma solo in parte? Se fossero totalmente di profilo, non si vedrebbe tutto il busto. Invece\u2026controllate un po\u2019! Viso di profilo, un piede davanti all\u2019altro, ma il busto \u00e8 totalmente girato verso chi osserva. \u00c8 una trovata geniale che permette loro di essere coerenti con la convinzione religiosa secondo cui tutto ci\u00f2 che si riesce a dipingere sar\u00e0 riproposto in qualche modo nell\u2019aldil\u00e0 e quindi di l\u00e0, se lo troveranno una volta morti. Quindi nel regno dell\u2019oltretomba avranno il busto completo e due piedi. Peccato solo un occhio!!!!!<br \/> Torniamo a parlare di cose serie con influenze filosofiche di livello un po\u2019 pi\u00f9 alto.<\/p>\n<h3>La nave riprende a navigare, il mio viaggio in Egitto prosegue.<\/h3>\n<p>La nave riprende il suo viaggio in Egitto. \u00c8 la volta di Edfu. L\u2019incredile mondo di Edfu. Ci si potrebbe far su un film. Esci dalla nave e sei sopraffatto, pi\u00f9 o meno nell\u2019ordine, da:<br \/> &#8211; Puzza di sterco di cavallo fresca e meno distribuita in grossi e medi cumuli lungo il marciapiedi, la strada e la banchina su cui si transita.<br \/> &#8211; Urla cattive di cocchieri che frustano brutalmente le proprie bestie pretendendo che tu scelga la loro carrozza e non un\u2019altra in virt\u00f9 di una propria presunta dote di anfitrione locale.<br \/> &#8211; Gruppi di bambini cenciosi con occhi grandi e manine troppo lunghe e moleste.<br \/> Al di l\u00e0 di queste amenit\u00e0 che piacciono molto ai veri viaggiatori avventurosi e che io detesto, il sito di epoca tolemaica, quindi relativamente recente nel panorama archeologico del paese, \u00e8 davvero bello. Ti accoglie all\u2019ingresso il Dio Horus, il Falco. Di nuovo colonnati immensi e la sensazione di essere troppo piccolo e troppo limitato nella tua finitezza per rispondere debitamente al mantra: tutto questo faticare per cosa?<br \/> La sera la nave attracca di fronte al Tempio di Kom Ombo. Custode inquieto di queste antiche mura il Dio Sobek, il coccodrillo.<\/p>\n<h3>Il Dio Sobek, il coccodrillo e il Mausoleo dell&#8217;Aga Khan.<\/h3>\n<p>Tra le luci del crepuscolo mi aggiro all\u2019interno del tempio. La guida racconta essere, questi geroglifici, legati alle prime chirurgie praticate dall\u2019uomo. Rabbrividisco al pensiero di un dente estratto senza anestesia. Figurarsi il resto! Infine il giorno dopo mi sveglio ad Aswan. Feluche che rigano la superficie del fiume. In alto il Mausoleo dell\u2019Aga Khan. Si respira aria di commerci antichi. Di carovane,di spezie. Mi vado a prendere un t\u00e8 sulla terrazza di un vecchio hotel: l\u2019Old Cataract. Qui Agata Christie soggiorn\u00f2 e scrisse. Mi affaccio sul Nilo con la mia tazza del t\u00e8. Se guardo a destra so che il fiume origina dalla diga oltre cui \u00e8 arginato il Lago Nasser sulle cui acque affacciano gli stupefacenti templi di Abu Simbel. Nefertari. Ramsete II. Oltre c\u2019\u00e8 la Nubia, il Sudan. I faraoni neri.<br \/> Oltre altre storie. Altre genti. Che esperienza, questo viaggio in Egitto, terra a met\u00e0 tra <a href=\"https:\/\/www.compagniaditurismoecultura.it\/blog\/viaggio-in-africa\/\" title=\"Africa\">Africa <\/a>e Oriente.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giallo totale, se non per una riga azzurra. Stendo la cartina sul tavolo, per organizzare il mio viaggio in Egitto. Giallo totale se non fosse per una riga azzurra: il Nilo taglia verticalmente a met\u00e0 il territorio desertico dei faraoni. 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